Un’attesa durata la bellezza di otto anni, segnata da promesse disattese, silenzi e un senso di abbandono che pesava sui pendolari. Ora, la stazione ferroviaria di Novara ha riacquistato finalmente uno dei suoi servizi essenziali: il bar ha ufficialmente riaperto le porte.
La tenacia dei gestori: qualità e richiesta di sicurezza
A prendere in mano le redini dell’attività è la Capital Cafè, guidata da Giorgio Azzarà, che ha espresso la soddisfazione per un traguardo tutt’altro che scontato: «È stata un’operazione difficile, ma siamo riusciti ad arrivare a questo risultato anche grazie al supporto del sindaco. Come potete vedere, questo locale restituisce un valore aggiunto alla stazione e a tutta la città di Novara. Il nostro impegno è quello di offrire un servizio di qualità con prodotti di livello, ma alle istituzioni chiediamo una cosa precisa: rendere questo posto un luogo sicuro».
Canelli: «In arrivo velostazione e comando dei vigili»
Il tema della sicurezza e del decoro è stato il filo conduttore dell’intervento del sindaco Alessandro Canelli, che ha ripercorso le tappe della vicenda: «È stata un’operazione lunga, un risultato che aspettavamo da otto anni. Il mio ringraziamento va alla tenacia della famiglia Azzarà, che ha creduto fortemente in questo progetto, ma anche a RFI, che sta investendo molte risorse nella riqualificazione della nostra stazione».
Per il primo cittadino, la saracinesca alzata ha un valore che va oltre l’aspetto commerciale: «Avere un presidio fisico dà una mano fondamentale ad aumentare i livelli di sicurezza. Ma il lavoro non finisce qui. A breve inizieranno i cantieri all’esterno e sul sottopasso. Posizioneremo una velostazione per rimuovere finalmente le biciclette posteggiate in disordine in piazza. Inoltre, c’è un’operazione in corso per lo spostamento dell’attuale sala scommesse, i cui spazi serviranno per posizionare un presidio della Polizia Locale. Bisogna continuare a lavorare tenacemente per ridurre i fattori di rischio».
Il presidente Cirio: «I luoghi vivi prevengono il degrado»
Al taglio del nastro ha partecipato anche il presidente della Regione, Alberto Cirio, reduce dalla vicina inaugurazione della sede del liceo classico. Un asse, quello tra scuola e trasporti, che il Presidente ha voluto sottolineare: «C’è una logica precisa in cui scuole e stazioni si tengono per mano. Avere una scuola funzionale a pochi passi e un bar pronto a ricevere gli studenti è fondamentale. È importante essere qui oggi, perché ci vuole coraggio ad aprire una nuova attività dopo tanti anni di attesa».
Cirio ha poi ribadito il concetto espresso dai gestori e dal sindaco sulla funzione sociale del commercio: «Con il vostro lavoro fate anche sicurezza. Un luogo vivo e frequentato ci aiuta a prevenire episodi spiacevoli, perché è dove c’è abbandono e dove non c’è nulla che si creano le condizioni ideali per l’azione della delinquenza».
In chiusura, il governatore ha lanciato una frecciata sulle infrastrutture regionali e una promessa per il futuro della mobilità novarese: «Lavoreremo per garantire un servizio treni adeguato. Oggi da qui possiamo tracciare una prospettiva di sviluppo importante».









