Piemonte, 20 milioni ai giovani agricoltori: bando record per nuove aziende under 41

Ventimilioni di euro per favorire il ricambio generazionale nelle campagne piemontesi. È la cifra, definita record dalla Regione Piemonte, che accompagnerà il nuovo bando dedicato all’insediamento dei giovani agricoltori under 41 e alla nascita di nuove aziende agricole. Una dotazione quasi raddoppiata rispetto agli 11,6 milioni del precedente intervento, con l’obiettivo dichiarato di contrastare l’invecchiamento del comparto e sostenere una nuova generazione di imprenditori agricoli.

Il bando, che sarà pubblicato nei prossimi giorni e resterà aperto fino al 15 settembre 2026, è stato fortemente voluto dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore regionale all’Agricoltura Paolo Bongioanni.

«Una delle sfide cruciali della nostra agricoltura – spiegano Cirio e Bongioanni – è il ricambio generazionale. Anche in Piemonte si registra una riduzione complessiva del numero di aziende agricole, a fronte però di un aumento delle superfici produttive e di un progressivo invecchiamento degli imprenditori. Allo stesso tempo, però, sempre più giovani guardano al mondo rurale come a un’opportunità concreta, soprattutto per la qualità delle produzioni e la possibilità di introdurre innovazione e nuove tecnologie».

Secondo la Regione, servono quindi strumenti concreti per favorire il passaggio generazionale e incentivare l’avvio di nuove attività agricole. Da qui la scelta di rafforzare in maniera significativa le risorse destinate ai giovani imprenditori. In appena due anni, infatti, la dotazione regionale per il comparto è passata da 400 mila euro agli attuali 20 milioni.

L’ultimo bando aveva consentito la nascita di 299 nuove aziende agricole under 41 in Piemonte, contribuendo a far salire il numero complessivo delle imprese giovanili agricole da 5.902 a 6.346 tra il 2023 e il 2025, con una crescita del 7,5% e un’incidenza pari al 15% del totale delle aziende agricole piemontesi.

Le risorse del nuovo intervento arrivano per il 40,70% da fondi europei, per il 41,51% da fondi statali e per il restante 17,79% da risorse regionali. Il contributo sarà erogato in conto capitale e potrà essere richiesto dai giovani che assumeranno la guida di un’azienda agricola, presentando un Piano Aziendale dettagliato.

Il premio varierà in base alla tipologia di insediamento:

  • 45 mila euro per l’insediamento individuale, con una maggiorazione di 10 mila euro nelle aree montane;
  • 35 mila euro a testa per due giovani soci, con bonus di 8 mila euro ciascuno in montagna;
  • 30 mila euro per ciascun giovane nei gruppi da tre a cinque soci, con una maggiorazione di 5 mila euro per le aree montane.

Il bando prevede inoltre criteri premiali per alcune tipologie di impresa considerate strategiche: maggiore punteggio per l’imprenditoria femminile, per chi aderisce a regimi di qualità come Dop, Igp, Doc, Docg e biologico, per le aziende che operano in aree marginali o soggette a tutela ambientale e per quelle attente alla gestione sostenibile delle risorse idriche.

«È un intervento – aggiunge Bongioanni – pensato per accompagnare la competitività delle giovani imprese agricole piemontesi e favorire modelli produttivi innovativi, sostenibili e in linea con le nuove richieste dei mercati».

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