Gozzano, una salvezza che è un’impresa: il presidente Leonardi a ruota libera dopo la sofferta stagione dei cusiani

Tutte le sue dichiarazioni

Un noto critico d’arte ed esperto estimatore, un giorno ebbe a dire ad un insolente collega che lo stava incalzando con domande tra lo stucchevole e il capzioso circa l’incerta paternità di una tela: «La differenza tra una crosta e un capolavoro? Spesso l’autenticità si rivela attraverso un singolo dettaglio!» Facendo proprio questo aneddoto, Fabrizio Leonardi Presidente del Gozzano ne riprende l’evidenza del significato adattandolo al playout vincente della sua squadra: «Il successo ottenuto dai nostri ragazzi al Fausto Coppi di Tortona è stato quel particolare che ha valorizzato la stagione. Una stagione che, grazie proprio all’impresa ottenuta in casa dei “leoncelli” entra di buon diritto tra le indimenticabili di sempre».

L’arcano di questa affermazione lo spiega ancor meglio, proseguendo nella sua disamina, il presidente dei cusiani in carica ormai dal luglio del 2012: «Poteva finire diversamente, come a Mapello dodici anni fa. In fondo al Derthona, come da regolamento, sarebbero andati bene due risultati su tre e invece i nostri paladini, gettando con genero caparbietà il cuore oltre l’ostacolo, hanno cancellato perfino il ricordo di quel triste giorno in terra bergamasca. Anche allora la partita fu gestita se non proprio dominata dal Gozzano che solo tre settimane prima aveva battuto il Mapellobonate per due a zero nella cosiddetta regular season mentre, all’andata, il doppio svantaggio era stato rimontato fortunosamente dai gialloneroblu. Ma a Tortona Carollo, diversamente da Nohman in quel maledetto pomeriggio in Lombardia, l’ha buttata dentro nei supplementari e così il dettaglio ha reso giustizia, non solo perché ha fugato i fantasmi del passato ma ora ci permette di rivisitare con soddisfazione l’intera stagione rossoblu. Si è trattato di un campionato sofferto nell’esito, contraddittorio nelle prestazioni e nei conseguenti risultati, forti con i forti per intenderci e fragili con gli avversari alla nostra portata, tuttavia alla fine si è centrato l’obiettivo preventivato alla vigilia e cioè, la permanenza in serie D. Un meritato encomio a tutti!».

Si palesa coerente con quanto dichiarato da Leonardi anche la Presidentessa Onoraria del Club gozzanese, Marilena Fornara: «Non meritavamo la relegazione, ne ero intimamente sicura, ancor prima dello spareggio. Avevo fiducia nei miei ragazzi, nel tecnico e nel suo staff. Lo avevo confidato ai direttori Lesina e Diciannove e infine ho esternato il mio stato d’animo ad impresa avvenuta: “prima di Tortona temevo di aver perso dieci anni, ora me ne avete restituiti venti!».
Da tempo immemorabile la signora Marilena è il cuore, il cervello e non solo del Gozzano. La sua passione incarna la persistenza di una realtà calcistica tra le più ambiziose e importanti del nostro territorio. Due promozioni in Lega Pro, due in D, la lunga e costante salita in Eccellenza dalla prima Categoria nella parte finale degli anni Novanta, registrati nel suo curricolo personale unitamente a quello della ditta di famiglia FAR poi, rappresentano dati indelebili registrati in calce nella nostrana anagrafe calcistica perpetua. «Come si dice nelle favole, tutto è bene quel che finisce bene! – soggiunge Marilena Fornara – Sarebbe stato un peccato concludere il 2025/26 con un’immeritata amarezza. Abbiamo rinunciato, evidenziando signorilità e spirito sportivo, ad inoltrare il ricorso dopo averlo preannunciato nei confronti della Biellese a dicembre: il Club Milano ad esempio si è salvato grazie ai tre punti ottenuti a tavolino, ma noi, senza rimpianti abbiamo affidato consapevolmente la nostra sorte al campo e il felice seppur tormentato epilogo ci ha ripagato anche di questa scelta per taluni discutibile. Sicché la conferma in serie D ha avvalorato la delusione di detrattori e Cassandre ai quali abbiamo esorcizzato i De profundis che già si accingevano a recitare, con un glorioso Alleluja!».

E ancora, al colmo del giustificato compiacimento: «la Juniores ha raggiunto la fase nazionale, l’Under 17 ha ottenuto in categoria un risultato storico per il nostro team, così come tutto il Settore giovanile ha vissuto un’annata significativa. In più, la nuova intitolazione dello Stadio… no proprio non si poteva retrocedere!».
Dunque, si è detto, una stagione che verrà ricordata come “storica“ nei centodue anni compiuti dal Gozzano. Più di altre suggellate, magari da una promozione o dall’ammissione ai play off. Erodoto, il quale con certe vicende del passato aveva una certa dimestichezza, prima di scrivere nel V secolo avanti Cristo delle guerre Persiane affermava che la storia sarebbe una sorta di argine di parole che tentano di contenere lo scorrere impetuoso del tempo per salvare le gesta umane dall’oblio. Clio, la musa ispiratrice degli storici deve però combattere con Memosine, la memoria selettiva, che restituisce nel tempo ciò che vuole. Comunque, se è probabile che nell’antica Derthona romana fosse già evanescente la genealogia di Zeus abitante del Parnaso, siamo sicuri almeno che la capricciosa Eupalla, la contemporanea dea del calcio congiuri invece con Clio, affinché le parole di questa intervista sopravvivano.

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