La Regione Piemonte mette altri 4 milioni sul tavolo per il futuro dell’ospedale di Borgomanero e imprime un’accelerazione a un intervento atteso da anni. La giunta regionale ha infatti deliberato l’integrazione della spesa necessaria per la dotazione di arredi e attrezzature del nuovo padiglione, un passaggio tecnico ma decisivo che consente ora di richiedere il decreto ministeriale indispensabile per avviare la gara di affidamento dei lavori.
L’Asl Novara, con il progetto già approvato, potrà così procedere alla pubblicazione del bando entro il mese di giugno. L’investimento complessivo previsto per il nuovo padiglione e per gli interventi di riordino e adeguamento normativo dell’ospedale ammonta a 26,5 milioni di euro.
L’operazione si inserisce nella strategia regionale di rafforzamento degli ospedali “spoke”, strutture considerate fondamentali per evitare che i pazienti siano costretti a spostarsi verso i grandi poli sanitari. Una linea politica che il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi rivendicano apertamente.
«La Regione continua ad investire sugli ospedali per renderli più moderni e funzionali alle esigenze del territorio – dichiarano Cirio e Riboldi –. Siamo particolarmente attenti a rafforzare le strutture non solo dei grandi centri urbani, ma anche delle località che aggregano territori importanti dal punto di vista economico e sociale come nel caso dell’ospedale di Borgomanero. Investiamo negli ospedali spoke per renderli attrattivi e combattere la mobilità non volontaria».
Nel quadro sanitario novarese, il riferimento politico è inevitabilmente anche alla futura Città della Salute e della Scienza di Novara, il grande progetto del nuovo ospedale del capoluogo che la Regione ha rilanciato nei giorni scorsi.
Il progetto di Borgomanero prevede la costruzione di un nuovo padiglione da circa 8 mila metri quadrati, in semi-aderenza al monoblocco esistente e collegato attraverso la Torre dei servizi e una nuova passerella che unirà i due edifici praticamente a tutti i livelli.
La nuova struttura sarà organizzata per funzioni sanitarie distribuite su più piani. Nel seminterrato troveranno spazio locali tecnici e depositi; al piano rialzato verrà trasferita la Dialisi; al primo piano nascerà il Day Surgery ambulatoriale centralizzato con una saletta per piccoli interventi chirurgici; al secondo sarà realizzata una nuova area di degenza medica autonoma.
Ai piani superiori troveranno posto la nuova Terapia Intensiva Cardiologica con due sale operatorie annesse, il reparto di Traumatologia e Ortopedia, un’area dedicata alla Chirurgia e infine i reparti di Otorinolaringoiatria e Oculistica.
L’obiettivo dichiarato è integrare le attività del presidio ospedaliero esistente e aumentare la capacità di risposta sanitaria di un territorio che, tra Alto Novarese e area del lago, rappresenta uno dei bacini più importanti della provincia.








