Hantavirus, la Regione: «Massima attenzione ma nessun allarme». Circolare a medici e Asl

La Regione Piemonte segue «con la massima attenzione» l’evolversi della situazione relativa ai casi di Hantavirus, ma al momento «non esiste alcun allarme». È quanto precisa la Direzione regionale Sanità dopo la diffusione delle informazioni legate al focolaio di Hantavirus di tipo Andes verificatosi a bordo della nave da crociera MV Hondius.

Nella giornata di oggi la Direzione regionale ha trasmesso una circolare del Ministero della Salute ai direttori generali delle aziende sanitarie piemontesi, ai dipartimenti di prevenzione delle Asl, ai Servizi di igiene e sanità pubblica, ai direttori dei distretti socio-sanitari e ai medici di medicina generale e pediatri di libera scelta.

Il documento ministeriale contiene l’aggiornamento epidemiologico sul focolaio e le indicazioni operative di sanità pubblica. In particolare vengono definite le categorie di caso — sospetto, probabile, confermato e non caso — insieme alle procedure per la gestione dei pazienti e dei contatti stretti.

La circolare affronta anche le strategie di testing, le modalità di segnalazione di eventuali casi e le misure di protezione per operatori sanitari e pazienti. La Regione sottolinea come il sistema di monitoraggio e gestione sia impostato secondo protocolli epidemiologici ormai consolidati negli anni dell’emergenza Covid.

Per quanto riguarda la capacità diagnostica, la Direzione Sanità informa che sono stati individuati come laboratori regionali di riferimento il laboratorio di microbiologia e virologia dell’ospedale Amedeo di Savoia e il laboratorio universitario di microbiologia e virologia della Città della Salute e della Scienza di Torino, che potranno effettuare eventuali test per l’Hantavirus.

La Regione ribadisce infine che la situazione è costantemente monitorata e che le strutture sanitarie piemontesi sono state allertate in via precauzionale, senza che vi siano al momento elementi tali da configurare uno scenario di emergenza sanitaria.

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