Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: manca un solo mese al via dei Campionati Nazionali Universitari Primaverili 2026. L’evento, organizzato dal CUSPO sotto l’egida di FederCusi, porterà sul territorio piemontese oltre tremila studenti-atleti pronti a sfidarsi in quattordici diverse discipline sportive. Saranno dieci giorni di gare all’insegna di un modello diffuso, che coinvolgerà attivamente le città di Novara, Vercelli e Alessandria.
Per celebrare il traguardo, in piazza Puccini, sono stati svelati i primi dettagli della manifestazione. Sotto i riflettori sono finiti i kit gara, le divise e l’abbigliamento tecnico che vestiranno atleti, staff e volontari.
Carlotta Cambi, una “guest star” tra i futuri manager
La vera protagonista del pomeriggio novarese è stata la palleggiatrice della nazionale italiana e della Igor Volley Novara, Carlotta Cambi, scelta come testimonial ufficiale dei campionati. Accolta dai ragazzi e dalle ragazze del corso in Management dello Sport, la campionessa ha affrontato il delicato tema della “dual career”: «Non sono qui a dirvi che è stato semplice, ma conciliare studio e sport dà una grande opportunità. Nello studio ho trovato lo sfogo giusto quando lo sport non andava, e viceversa».
Rispondendo alle curiosità degli studenti, ha offerto un consiglio prezioso: «Per conciliare tutto ci vuole un po’ di consapevolezza, io non mi sono messa fretta. Prendetevi il tempo che vi serve». Cambi non ha poi mancato di toccare temi sociali profondi come l’accessibilità: «L’Italia è un po’ indietro sugli impianti, spesso troppo vecchi, ma vedo la volontà di fare qualcosa. Se ognuno di noi fa la sua parte, possiamo fare passi in avanti». Infine, un pensiero sul team building: «Una squadra di grandi talenti non basta. Servono figure nell’ingranaggio capaci di rimettere a posto le cose e le personalità».
Le voci delle istituzioni: un gioco di squadra per il Piemonte
A fare gli onori di casa e a tracciare la rotta verso i campionati è stata la presidente dei campionati, Alice Cometti, che ha sottolineato la centralità del messaggio trasmesso dalla testimonial: «Il percorso di Carlotta è fonte di ispirazione: è la prova tangibile che la dual career debba rientrare nella normalità della vita dei nostri ragazzi. I CNU saranno la festa dello sport universitario, veicolo di rispetto, inclusione e abbattimento di ogni barriera».
Il grande lavoro sinergico sul territorio è stato ribadito dall’assessore allo Sport di Novara, Ivan De Grandis: «La nostra amministrazione investe molto nello sport e nell’impiantistica. È un onore collaborare con le altre città e ospitare i CNU. Stiamo lavorando anche alla riqualificazione delle strutture in città per permettere l’attività sportiva anche agli atleti con disabilità, come nel caso del campo di atletica riqualificato con il PNRR in sinergia con l’università».
Un concetto rafforzato anche dall’assessore regionale Marina Chiarelli: «I campionati sono un investimento sui giovani e sul futuro del nostro territorio. Il Piemonte si prepara ad accogliere migliaia di atleti mettendo in campo una rete di città e competenze capace di trasformare lo sport in occasione di crescita e sviluppo».
A chiudere il cerchio, l’impegno accademico illustrato dal professor Domenico D’Amario, delegato Sport dell’UPO: «L’ateneo ha messo questo evento al centro del proprio piano strategico. Ci stiamo impegnando per certificare il nostro campus nell’offerta di supporto psicologico, ristorativo e di ecosistema generale, per garantire agli studenti-atleti un’esperienza positiva su più dimensioni».







