«Protezione per ogni generazione»: l’Asl Novara celebra la settimana delle vaccinazioni

Un gesto semplice, sicuro e fondamentale non solo per proteggere sé stessi, ma per tutelare l’intera comunità. Dal 24 al 30 aprile torna la settimana mondiale delle vaccinazioni, l’iniziativa promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità che per l’edizione 2026 ha scelto un claim inequivocabile: “Protezione per ogni generazione”. E l’Asl Novara risponde presente, mettendo in campo una serie di iniziative mirate, con un’attenzione particolare alla tutela dei neonati.

L’allarme pertosse in Piemonte

Quest’anno, la Regione Piemonte ha deciso di accendere i riflettori su una patologia specifica: la pertosse. Si tratta di una malattia altamente contagiosa che può rivelarsi molto grave, se non fatale, soprattutto per i neonati e le persone più fragili. Negli ultimi anni si è purtroppo registrato un aumento significativo dei casi, un campanello d’allarme causato dal progressivo calo dell’immunità nel tempo e da coperture vaccinali non sempre adeguate.

La prima linea di difesa contro questa minaccia si costruisce prima ancora della nascita. La vaccinazione in gravidanza rappresenta infatti uno degli strumenti più efficaci in assoluto: permette il passaggio diretto degli anticorpi dalla madre al feto, offrendo al neonato un vero e proprio “scudo” protettivo nei primi mesi di vita, proprio quando è più vulnerabile e non ha ancora l’età per completare il proprio ciclo vaccinale.

Le iniziative dell’Asl Novara: accesso diretto negli ambulatori

Per tradurre in azione questo principio di prevenzione, l’Asl Novara ha organizzato una campagna speciale attiva nella settimana dal 27 al 30 aprile 2026. L’azienda sanitaria offrirà l’opportunità di vaccinarsi in accesso diretto (senza bisogno di aver fissato un appuntamento preventivo).

Il servizio è rivolto alle donne in gravidanza che si trovano tra la 27° e la 32° settimana, il periodo maggiormente raccomandato per l’immunizzazione, sebbene il vaccino possa essere somministrato fino alla 36° settimana. Verrà somministrato il siero combinato anti-difterite-tetano-pertosse e, per l’occasione, la vaccinazione sarà offerta anche ai contatti familiari stretti (mariti, compagni e altri figli) che non risultino già in regola con il proprio ciclo vaccinale. Per aderire all’iniziativa, basterà presentarsi presso gli ambulatori vaccinali del servizio di Igiene e Sanità Pubblica di Novara, Arona, Borgomanero e Trecate. Le strutture garantiranno l’accesso diretto da lunedì a giovedì, dalle ore 8:30 alle 12:00 al mattino e dalle 14:00 alle 15:30 nel pomeriggio.

Prevenzione anche tra i sanitari

L’impegno dell’Asl coinvolge anche i propri professionisti che hanno ricevuto l’invito a vaccinarsi, perché immunizzare operatori sanitari, adulti e adolescenti significa ridurre drasticamente la circolazione del batterio, creando una barriera invisibile attorno ai più piccoli.

Come ricorda l’Asl, la scelta di vaccinarsi è profondamente individuale, ma porta con sé fortissimi riflessi sulla collettività. Promuovere questa cultura significa, a tutti gli effetti, assicurare protezione e salute pubblica per ogni generazione.

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