Tra le giocatrici che la Igor Volley Novara ha deciso di non confermare per la stagione 2026/27 c’è anche Taylor Mims. L’opposta statunitense, in biancazzurro dal 2024, ha così chiuso la sua parentesi in Piemonte, ed è pronta ad affrontare nuove sfide.
Ma l’esperienza a Novara ha profondamente segnato la giocatrice classe 1997, che in Italia ha passato dei bellissimi momenti, tra vittorie, sconfitte, gioie ed emozioni.
In questa intervista, registrata pochi giorni prima del comunicato ufficiale della Igor Volley Novara, Mims si racconta dentro e fuori dal campo, parlando delle sue esperienze in Italia e in Europa e dei suoi obiettivi per il futuro, con grinta e determinazione.
La stagione di Novara si è chiusa con il quarto posto in regular season e l’uscita dalle semifinali play-off contro Conegliano, che ha eliminato le zanzare anche in Coppa Italia. Sul fronte Champions, invece, Novara è caduta agli ottavi di finale contro la Savino Del Bene Scandicci. Qual è l’opinione di Mims su quest’annata? «Se dovessi dare un voto da 1 a 10 dire un 8, o un 8 e mezzo. Penso sia stata un’annata positiva, alcune delle ragazze sono le stesse dell’anno scorso e mi è piaciuto molto, perché è sempre bello lavorare con i propri amici».
Una stagione complicata, soprattutto sul fronte infortuni. La stessa Taylor ha accusato diversi problemi fisici nel corso della stagione: «Ora sto bene, la società e lo staff mi hanno aiutato a riprendermi nel miglior modo possibile. È stato un processo lungo, a nessuno piace stare fuori perché ti dà l’impressione di perdere tempo: non sei con le tue compagne, non giochi, non ti alleni…Ma sono felice che non abbiamo accelerato i tempi: sono tornata in salute, e questa è la cosa più importante. Sono felice di essere stata con le mie compagne per il finale di stagione».
Dagli USA all’Europa: l’avventura di Mims nella pallavolo professionistica
In Italia dal 2024, l’avventura europea della statunitense inizia nel 2019, in Spagna, per poi proseguire in Francia per cinque anni. Com’è stato adattarsi allo stile di vita europeo? «All’inizio difficile, sicuramente. Nei college ti mettono tutto a disposizione, ti trattano come una star, perché tu sei lì solo per quattro anni e devi dare il massimo per il prestigio della scuola. Quando sono approdata in Spagna, a Tenerife, ho notato subito una cosa strana. In college, quando giocavamo in casa, facevamo colazione, pranzo e merenda di squadra, tutti assieme. Lì ricordo di aver chiamato una mia compagna di squadra prima del primo match casalingo, e le ho chiesto: “Ma quando abbiamo il pranzo di squadra?” E lei mi ha risposto: “Ma no, giochiamo in casa! Ognuno mangia per sé”. Ero super sorpresa!»
Con il tempo, però, per Mims non è stato così complicato adattarsi a un nuovo stile di vita, anche grazie alle amicizie nate durante il suo percorso. «Avere delle compagne, delle amiche, e stringere legami durante questi anni in Europa mi ha aiutato molto, soprattutto per comprendere al meglio la cultura di ogni paese che ho visitato. Quindi alla fine è stato abbastanza semplice, dopo il primo anno».
Spagna, Francia e Italia: c’è qualcosa di simile fra queste tre culture, secondo Taylor? «In Spagna e in Italia la gente è molto accogliente. In Francia dicono che le persone siano più fredde, ma io mi sono sempre trovata bene nelle squadre in cui sono stata. Credo siano tutti posti molto diversi, ma il mio preferito è sicuramente l’Italia».
Proprio dal Bel Paese c’è qualcosa che Taylor porterà sempre con sé, in futuro: «L’aperitivo! Mi piace moltissimo. Per il resto, mi piace il fatto che in Italia siano tutti molto amichevoli. Dalle compagne alle persone che trovo fuori dalla palestra trovo sempre qualcuno con cui parlare, dalle cose superficiali a quelle più profonde. Apprezzo il fatto che siate persone molto aperte».
Hobby, passioni e futuro: Taylor Mims fuori dal campo
Nella vita privata, sono diversi gli hobby coltivati dalla statunitense: «Mi piace passare il tempo con i miei amici, incontrarmi con le mie connazionali delle altre squadre, oltre che con le mie compagne, ovviamente. Poi mi piace andare ai concerti, fare shopping, uscire per un caffè… Le ragazze stanno cercando di farmi entrare nel mondo della lettura, anche se finora non hanno avuto molto successo! Ma ci stiamo provando».
La sua passione preferita, tuttavia, è immergersi nella cultura locale: «Anche solo passeggiare per le strade di Milano, vedere le vetrine o le cose che la città ha da offrire… A me piace molto stare in mezzo al caos, e Milano, che è molto caotica, a me piace parecchio».
Ma quali saranno gli obiettivi di Mims per il futuro? «Domanda difficile! In ogni stagione io mi assicuro di aver dato la versione migliore di me, sia con le compagne che in allenamento. Per cui direi che il mio prossimo obiettivo è quello di continuare a dare il massimo, a prescindere da tutto. Magari a qualcuno potrà sembrare un po’ poco, ma credo che in questo lavoro aiuti molto arrivare all’allenamento sapendo che devi concentrarti e dare il 100%. Più in generale, il mio obiettivo è finire ogni stagione in modo positivo, che significa vincere qualcosa o semplicemente stringere nuovi legami».







