Brutta sconfitta per la Igor Volley Novara in gara 2 delle semifinali Scudetto, con le zanzare travolte per 3-0 dalla Prosecco Doc A. Carraro Imoco Conegliano davanti al pubblico del Pala Igor. Dopo una prestazione maiuscola nel match d’andata di Villorba non riescono a replicarsi le biancazzurre, che soffrono fin da subito l’offensiva gialloblù, in un match in cui Novara non ha mai dato l’impressione di trovare le forze per reagire.
Dopo un primo set dal risultato impietoso, chiuso con la Igor Volley a -13 dalle pantere, le zanzare hanno giocato i restanti due parziali punto a punto per larghi tratti, ma senza convincere appieno per ritmo e qualità di gioco. Conegliano ne ha così approfittato per archiviare subito la pratica, conquistandosi una ghiotta occasione in vista di gara 3.
La sfida del PalaVerde di martedì 24 marzo (in programma alle ore 20:30) diventa così l’ultima spiaggia per Novara, che dovrà obbligatoriamente vincere per puntare ad allungare la serie e portarla almeno a gara 4. Un’impresa difficilissima, con Bonifacio e compagne che dovranno gettare il cuore oltre l’ostacolo per centrare l’obiettivo.
Le parole post partita di Sara Bonifacio e Lorenzo Bernardi
È una Sara Bonifacio molto amareggiata dal risultato quella che si presenta in mix zone nel post partita. Poco da salvare, dopo una prestazione del genere: «Stasera non ha funzionato nulla, c’è poco da aggiungere. Sappiamo bene qual è il loro valore: quando sbagli troppo poi non ti lasciano scampo». Una sconfitta sicuramente difficile da digerire, a tre giorni da una gara 3 che diventa così l’ultima spiaggia per Novara per sperare di allungare la serie: «L’importante a Conegliano sarà fare una buona prestazione e vedere quello che si può fare».
Conegliano è apparsa in gran forma stasera, dopo una gara 1 in cui, invece, aveva faticato a conquistarsi la vittoria. Bonifacio esclude però il fatto che la Igor possa essersi fatta sorprendere: «Direi di no, perché come ho detto sappiamo bene qual è il loro valore e la loro forza. Sono sicuramente una squadra che sa come riaccendere la luce, e lo hanno dimostrato molto bene in gara 1».
A commentare la gara c’è poi Lorenzo Bernardi, allenatore della Igor Volley Novara. Lucida l’analisi del coach biancazzurro: «Abbiamo sofferto molto con palla staccata alla rete e nei contrattacchi. Se poi aggiungiamo che Tolok non ha giocato la partita che ha giocato a Conegliano è ovvio che abbiamo subito. Purtroppo non siamo riusciti ad approfittare dei loro errori, ed è un peccato, perché se consideriamo anche il rientro di Gabi diventa un’impresa impossibile».
Proprio Tolok, nel post partita, è apparsa molto amareggiata a bordo campo. «Mi dispiace, chiaramente, ma non serve a nulla. Ora bisogna essere responsabili: capisco l’amarezza della sconfitta e per la prestazione, ma queste partite qua servono anche per crescere. L’unica cosa da fare adesso è guardare avanti». Gara 3, infatti, è l’ultima chance per provare ad allungare la serie: «Sicuramente, è la nostra ultima spiaggia. Dobbiamo dimenticare immediatamente questa sfida e fare di tutto per portare la serie a gara 4, anche perché penso che questa città e questo pubblico se lo meritino».
Ma da cosa deve ripartire, allora, questa Novara? «La prima cosa sarà cercare di mettere in campo una pallavolo un po’ più fluida. La sensazione che ho avuto io da fuori è che anche quando eravamo sotto di 1 o 2 punti sembravamo essere sotto di 20, e facevamo tanta, troppa fatica. Ho cercato di spronare la squadra sotto quel punto di vista, ma oggi non siamo riusciti ad ottenere il risultato che volevamo. Tenendo sempre presente, però, che dall’altra parte c’è una squadra che ha vinto gli ultimi 7 Scudetti. Perché poi il problema diventa un altro: quando l’illusione è molto più grande della realtà, la delusione diventa tripla».
Soffermandosi sulla prestazione, invece, ci sono diversi aspetti che non hanno funzionato: «Le squadre lottano, noi abbiamo lottato, ma oggi non siamo riusciti a mettere in campo quello che serviva per rimanere vicino -che non significava necessariamente vincere. Non siamo riusciti a replicare la prestazione di gara 1, e quello è demerito nostro da un lato, ma poi ci sono anche i molti meriti loro, perché sono anche brave a farti sbagliare e a metterti nelle condizioni di fare male. Da giocatore sono sempre stato nelle squadre che erano la Conegliano di turno, e quando gli avversari di là erano un pochino più in difficoltà non era solo per demerito loro, ma anche perché puntavi a farli sbagliare».
Proprio dal suo passato come giocatore, Bernardi spiega cosa serve quando si affrontano squadre di questo calibro: «Sembrerà un paradosso ma non devi pensare troppo, perché altrimenti se ne approfittano. Serve essere spregiudicati, spavaldi, senza paura di sbagliare. Bisogna giocare con aggressività, perché altrimenti la loro forza ti travolge».
C’è forse ancora più rammarico per la sconfitta al tie break in gara 1, visto il risultato di questo secondo confronto? «Sì, però penso che gara 1 non sia stata quel caso in cui hai la partita in mano e poi la butti via. Eccezion fatta per il terzo set, dove abbiamo iniziato sotto e l’abbiamo subito tutto, ce la siamo giocata punto a punto. A Conegliano abbiamo giocato la nostra miglior partita, però senza avere match ball o palle facili per portarla a casa. Arrivare lì e perdere lascia sempre amaro in bocca, è chiaro, ma penso che sulla bilancia non bisogna guardare solamente quello che noi non abbiamo fatto bene, ma anche analizzare il perché non hai fatto bene. Spesso queste squadre ti mettono nelle condizioni di sbagliare. Oggi, ad esempio, a noi è andata molto male».







