Furti di rame al cimitero: novarese arrestato in provincia di Biella. Recuperati 400 chili di “oro rosso”

In trasferta nel Biellese per fare razzia di “oro rosso”. Qualche giorno fa in novarese di 29 anni, in compagnia di un uomo di 47 della provincia di Pavia, è stato arrestato dai carabinieri per il furto di rame avvenuto al cimitero di Gaglianico, dove i due sono stati sorpresi a rimuovere lastre dalle cappelle.

L’operazione è scattata intorno alle 3,45 a seguito della segnalazione di un cittadino: aveva notato movimenti sospetti vicino al campo santo comunale. Circondata la zona, i carabinieri hanno effettivamente verificato che i cancelli d’ingresso erano stati forzati. Una volta entrati, hanno subito notato e bloccato un primo ladro che tentava di nascondersi tra la vegetazione e, poco distante, numerose lastre di rame già rimosse e accatastate per terra, mentre altre risultavano in fase di smontaggio.

Proseguendo nel controllo, salendo anche sui tetti delle cappelle con delle scale, hanno individuato il complice, che ha anche tentato di fuggire saltando dal tetto nell’erba del prato esterno. E’ stato fermato dagli altri militari che presidiavano il perimetro. Sono anche stati trovati e sequestrati una borsa contenente tutto il necessario per quel tipo di furto: piedi di porco, cesoie per lamiere, trapani e chiavi esagonali, strumenti utilizzati per staccare il metallo dalle strutture.

Complessivamente i militari hanno recuperato 450 chili di rame, già piegato e pronto per essere caricato su un furgone e un secondo mezzo parcheggiati all’ingresso del cimitero.

I due trasfertisti, entrambi noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati in flagranza di reato per furto aggravato e sono ora in attesa della direttissima, uno dei due con la misura dell’obbligo di firma.

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