Dopo le polemiche sull’incontro con lo scrittore Alessandro D’Avenia al castello di Novara, annunciato come un «regalo alla città» ma accessibile soltanto acquistando una copia del nuovo romanzo alla libreria Lazzarelli, la vicenda approda in consiglio comunale. I consiglieri del Partito Democratico, prima firmataria Sara Paladini, hanno depositato un’interrogazione rivolta al sindaco e alla giunta per chiedere chiarimenti sulle modalità di accesso all’evento, sull’utilizzo dei finanziamenti pubblici e sui rapporti tra la Fondazione Castello e la libreria coinvolta nell’iniziativa.
Come raccontato in un precedente articolo, per partecipare all’appuntamento del 17 dicembre con lo scrittore siciliano è necessario acquistare il libro “Dove finiscono gli anni” autografato che dà diritto a due pass per l’ingresso. Una condizione che aveva sollevato interrogativi sulla scelta di subordinare l’accesso a un’iniziativa culturale, promossa da una fondazione sostenuta anche con risorse pubbliche, a un acquisto privato.
Ora il Pd porta la questione sul piano politico e amministrativo, allargando il campo anche alla programmazione culturale del Castello e al ruolo del Circolo dei lettori.
Il primo nodo riguarda i contributi stanziati dal Comune. Con la delibera di giunta del 13 ottobre scorso, l’amministrazione ha, infatti, approvato il programma «Il Castello racconta…», assegnando alla Fondazione un finanziamento di 25 mila euro a fronte di un costo complessivo preventivato di 29.328,80 euro per il ciclo dedicato ai grandi autori. Nello stesso provvedimento si parla espressamente di «quattro distinti cicli tematici ad ingresso gratuito».
L’incontro con D’Avenia, tuttavia, è stato annunciato successivamente e non compare nel calendario approvato con quella deliberazione. Da qui le domande dei consiglieri: l’amministrazione era a conoscenza dell’obbligo di acquisto? Ritiene questa modalità compatibile con il principio dell’ingresso gratuito? E soprattutto, l’appuntamento con lo scrittore viene finanziato, anche soltanto in parte, con i 25 mila euro comunali?
Un altro punto riguarda la scelta della libreria Lazzarelli come partner. Il Pd chiede con quali criteri sia stata individuata, quali accordi economici siano stati stipulati con la Fondazione e se siano previsti corrispettivi o percentuali sulle vendite. I consiglieri domandano inoltre perché non siano state coinvolte le altre librerie cittadine e se sia stata seguita una procedura di selezione pubblica.
L’interrogazione contiene anche una richiesta concreta: garantire l’accesso gratuito all’incontro senza obbligo di acquisto oppure, in alternativa, estendere la distribuzione dei pass a tutte le librerie della città.
Ma la questione non si esaurisce nell’appuntamento con D’Avenia. I consiglieri richiamano il Piano di valorizzazione 2026-2028 della Fondazione Castello, nel quale non risulta prevista una specifica rassegna di incontri con autori in collaborazione con una libreria. Il documento indica invece tra gli obiettivi l’organizzazione di nuovi appuntamenti insieme alla Fondazione Circolo dei lettori, che dal 2022 ha una propria sede proprio all’interno del Castello.
Perché, dunque, avviare una programmazione letteraria autonoma senza coinvolgere il Circolo dei lettori? È una delle domande politicamente più significative dell’interrogazione, che pone anche il problema della possibile sovrapposizione tra due soggetti culturali operanti negli stessi spazi e sostenuti entrambi da risorse pubbliche.
Il Pd chiede di conoscere quale sarà il futuro dei rapporti tra le due fondazioni e se la subconcessione degli spazi al Circolo dei lettori, in scadenza nel 2027, verrà rinnovata, garantendo la permanenza della sede novarese al Castello.
Infine, i consiglieri chiedono di chiarire l’entità degli eventuali contributi della Fondazione CRT e della Fondazione Cariplo alle attività già finanziate dal Comune e con quali risorse sarà sostenuta la parte della rassegna prevista tra gennaio e giugno 2027.








