Tante le giocatrici che, nell’ultima sessione di volleymercato, hanno deciso di accasarsi alla Igor Volley Novara, per far parte del nuovo progetto di questa stagione 2026/27. Tra queste c’è anche il nuovo opposto titolare della società novarese: Kaja Grobelna, opposta belga classe ’95, reduce da due annate in giro per il mondo.
Dall’avvio di campionato ai suoi obiettivi, passando per i volti noti che ha ritrovato in quel di Novara: Grobelna si racconta dentro e fuori da campo con entusiasmo e grinta, e soprattutto con una grande fiducia verso il futuro.
Un avvio di campionato sicuramente non esaltante, con le zanzare che hanno fatto un po’ fatica a rendere su alti livelli. «L’inizio non è stato molto facile per noi, soprattutto nelle prime due giornate abbiamo avuto un po’ di difficoltà a fare punti. La prima lo capisco: mi reputo una giocatrice esperta e so bene che all’esordio c’è sempre un po’ di tensione. Mi dispiace soprattutto per la prima in casa contro Bergamo: lì credo avessimo davvero la nostra opportunità di portare a casa i tre punti».
Grobelna, però, vuole comunque guardare il bicchiere mezzo pieno: «Queste partite ti insegnano molto, e ci hanno fatto capire che in questo campionato non devi mai mollare. Ogni squadra vuole vincere, e quindi dobbiamo affrontare ogni partita con la massima concentrazione».
Anche perché, nell’ultima in casa contro San Giovanni in Marignano, è arrivato il primo successo pieno. «Sono felice per quei tre punti, hanno dato fiducia. L’unica cosa che posso dire è che dobbiamo continuare a lavorare. L’ho già detto in altre interviste, ma lo ripeto: stiamo lavorando davvero bene, c’è tanto impegno e le cose ci vengono. Ma siamo comunque un nuovo gruppo, quindi ci vuole tempo per poter mettere tutte le cose anche in campo».
Tempo che, secondo Kaja, ci permetterà di vedere il vero valore di questa Igor Volley Novara: «Io sono fiduciosa, vedo un grosso potenziale in questa squadra. Però è chiaro che le cose non vengano così: dobbiamo lavorare e lo stiamo facendo. Sono convinta che con il lavoro e la mentalità giusta, pian piano, le cose andranno sempre meglio».
Troppo presto, però, per parlare di obiettivi. «Noi puntiamo il più in alto possibile, ma per arrivare lì bisogna pensare prima ad ogni partita. In questo momento è difficile parlarne, perché noi dobbiamo trovare il nostro ritmo e costruire un po’ questo gruppo, che è normale. Ne parleremo quando arriverà il momento giusto: ora bisogna concentrarsi sulle basi».
Un ritorno in Italia con tanti volti conosciuti
Dopo due anni all’estero, prima in Giappone al Queenseis Kariya e poi in Turchia al Galatasaray, l’opposta belga ha deciso di rientrare in Italia: «Tornare qui è stato bellissimo. Ho fatto due anni all’estero, ma avevo proprio voglia di giocare di nuovo in Italia: mi è mancata molto, perché lo considero il campionato più bello del mondo, a maggior ragione ora che ho visto anche quello che c’è fuori. Vedere di nuovo i palazzetti pieni, vedere altre squadre forti… Si sta bene e si lavora bene!»
Con Grobelna, a Novara, è arrivato anche Massimo Barbolini, che l’opposta aveva già avuto come tecnico proprio in Turchia, e con cui continuerà a lavorare anche per questa stagione. «Per me è un piacere: anche l’anno scorso, nonostante le difficoltà, siamo sempre andati d’accordo e abbiamo sempre lavorato bene insieme. Poi abbiamo la stessa mentalità: spesso ci troviamo dopo una partita a parlare e ci diciamo “Sì, quello l’ho notato anche io”. Credo che questo ci aiuti molto».
Tra i volti conosciuti in quel di Novara c’è invece quello di una sua compagna di nazionale e storica amica: Britt Herbots. «Avevamo già lavorato insieme a Busto Arsizio, al mio primo anno in Italia. Siamo amiche, quindi stare di nuovo insieme è molto bello. Fa ridere perché anche se sono passati 8 anni da quando abbiamo giocato insieme non siamo cambiate di una virgola, né io né lei!»
Oltre a Herbots, però, Grobelna conosceva già diverse giocatrici del gruppo squadra della Igor Volley Novara: «C’è anche Bonifacio, con cui ho giocato a Busto, Perinelli, con cui ho giocato a Chieri… Quello di quest’anno è un gruppo molto bello, e ho la sensazione di conoscere tutte, anche se non ci ho giocato insieme. Il mondo è piccolo, soprattutto quello della pallavolo.»
Kaja Grobelna fuori dal campo
Fuori dal campo, l’opposta belga ha diverse passioni che le piace coltivare, una su tutte in particolare: «Ho un bellissimo cane, un golden retriever, e mi piace molto fare delle passeggiate con lui. Più in generale mi piace staccare: fare un giro in centro, in montagna… Poi mi piace cucinare, stare con gli amici, insomma: robe semplici. Durante la stagione è difficile fare altro per il poco tempo, ma credo serva comunque staccare una volta ogni tanto».
Parlando di obiettivi, invece, Kaja ha le idee chiarissime: «Quest’anno voglio dare tutta me stessa e dare il 110% ogni volta che vengo in palestra, e vedere come posso aiutare questa società a continuare a crescere. Spero davvero che insieme riusciremo a fare qualcosa, e questo per il momento è il mio obiettivo principale. Sono davvero onorata e felice di essere qui, quindi voglio dare il massimo e vedere dove arriveremo».








