Il volley femminile novarese diventa un’opera al Coccia attraverso le fotografie di Mario Finotti

La storia del volley femminile novarese raccontata attraverso una fotografia e trasformata in un’opera musicale. È il secondo appuntamento di Io ne ho viste di cose. L’obiettivo di Mario Finotti diventa Opera, il progetto del Teatro Coccia che porta sul palcoscenico gli scatti del fotografo novarese, facendoli diventare racconti, libretti e infine spettacoli.

Giovedì 5 novembre, alle 18.30 e alle 21, sarà la volta di Ronzii e schiacciate, micro opera ispirata alla fotografia Suor Giovanna icona del volley novarese, dedicata a una delle figure simbolo della pallavolo cittadina e alla storia di uno sport che a Novara ha radici profonde.

Il progetto, novità della stagione 2026 del Coccia, nasce dall’incontro tra le immagini di Mario Finotti e la scrittura di Alessandro Barbaglia, in collaborazione con Maria Paola Colombo. Le fotografie, selezionate dall’immenso archivio del fotografo, diventano racconti che gli autori definiscono «veri al 97%», per poi trasformarsi in libretti d’opera affidati a giovani interpreti.

Dopo il tutto esaurito del primo appuntamento, Il Salvatore salvato, la formula torna con uno spettacolo che mette insieme memoria cittadina, teatro e musica. Ogni rappresentazione si apre con un dialogo tra Finotti e Barbaglia, durante il quale viene raccontata la fotografia da cui prende vita l’opera. Segue la rappresentazione musicale, prima di un nuovo confronto che riporta il pubblico dalla finzione teatrale alla storia reale.

Una delle particolarità dell’iniziativa è la disposizione degli spettatori, che assistono allo spettacolo seduti direttamente sul palcoscenico, a pochi passi dagli artisti, in una dimensione raccolta e immersiva.

In Ronzii e schiacciate i ruoli di Zanzara Uno, Zanzara Due e Zanzara Tre sono affidati rispettivamente agli allievi STM Alice Paoletta, Michela Pugliese e Fabio Riva.

La direzione musicale è del maestro Michelangelo Mattoli, alla guida dell’Ensemble strumentale del Conservatorio Guido Cantelli. Le luci sono di Ivan Pastrovicchio, mentre Silvia Lumes ed Erika Chilò collaborano alla realizzazione degli allestimenti.

Il biglietto costa 10 euro. La replica delle 18.30 è già esaurita, mentre sono ancora disponibili posti per quella delle 21, acquistabili online e alla biglietteria del Teatro Coccia.

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