Novara, posticipo del lunedì contro il Desenzano. Iori: «Sappiamo dei problemi, ma rimaniamo concentrati»

Dopo le trasferte contro Albinoleffe e Arzignano è tempo di tornare in casa per il Novara FC. Gli azzurri, infatti, ospiteranno il Desenzano al Piola nel posticipo della 12a giornata di Serie C, in programma lunedì 2 novembre alle ore 20.30. Sfida insidiosa per gli azzurri, contro un avversario che tallona la zona play-off ma che viene da due sconfitte consecutive (contro Giana Erminio e Alcione Milano), in una sfida che mette in palio punti importanti per risalire la classifica. Ma soprattutto, una sfida in cui il Novara dovrà dimostrare di essere in crescita dopo l’ultima sconfitta, come sottolinea mister Manuel Iori.

La conferenza si apre con il ricordo di Franco Carrera, storico centrocampista del Novara tra il 1969 e il 1975 e venuto a mancare lo scorso 26 ottobre. «Per prima cosa volevo spendere un pensiero per lui e per la sua famiglia: ci tenevo, so che è stato un giocatore importante e una figura storica per questo club».

«Siamo in emergenza, dobbiamo compattarci»

Dopo la sconfitta del Dal Molin, il Novara ha ripreso a lavorare a testa bassa in vista della sfida del Piola contro il Desenzano. «Abbiamo lavorato cercando di andare a limare quelle cose che abbiamo lasciato per strada nella partita come l’Arzignano. Anche se credo che soprattutto nel primo tempo avevamo fatto un’ottima prestazione: poi l’espulsione di Cannavaro ha compromesso il risultato. Questo è il punto, ma ci abbiamo lavorato. Sappiamo di avere dei difetti, e in questo momento anche un po’ di emergenza: ci dobbiamo compattare ancora di più».

Lavori che proseguono infatti a ranghi ridottissimi, a causa dei tanti infortuni che stanno falcidiando la rosa azzurra. «Abbiamo tre portieri e quattordici giocatori di movimento: aggregheremo i Primavera». Saranno infatti assenti i difensori Moretti, Scarpetta, Lartey e Miceli (operato al menisco esterno e costretto ad uno stop lunghissimo, simile a quello per la rottura del crociato), i centrocampisti Donadio e Ranieri e l’attaccante Da Graça, ai quali si aggiungono gli squalificati Basso e Cannavaro.

Sarà fondamentale quindi ragionare per strategia, più che per uomini: «Dobbiamo riuscire a recuperare qualche alternativa a partita in corso, perché a livello numerico siamo corti. Abbiamo pensato a più cose, cercando di rimanere focalizzati sulle idee che abbiamo».

L’emergenza è soprattutto in difesa, con i soli Lorenzini e Khailoti come centrali di ruolo che potranno scendere in campo contro il Desenzano. Proprio per questo mister Iori potrebbe sacrificare un centrocampista sulla linea di difesa, con Collodel come primo indiziato ma non solo: «Abbiamo altri due giorni di allenamento e stiamo valutando tutti in quel ruolo lì».

Lato recuperi, invece, sarà presente Nichetti, rientrato in campo proprio nel finale di gara con l’Arzignano: «Ha lavorato con noi tutta la settimana, così come quella precedente. Poi è chiaro che gli manchi il ritmo, così come reggere lo sforzo emotivamente, essendo stato fermo tanto. Purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di mettere un po’ di minutaggio nemmeno con un’amichevole con la Primavera, perché siamo troppo pochi per farlo. Vediamo come ottimizzarlo».

Migliorano anche le condizioni di Ledonne, non al meglio in queste ultime settimane: «Quando sono arrivato, ha avuto la febbre per quattro giorni, poi è venuto in panchina dandomi la disponibilità anche se stava così così. Settimana scorsa ha avuto una distorsione, quindi ha sentito fastidio per tre giorni e nemmeno con l’Arzignano era al 100%. Questa settimana è la prima reale di lavoro, nonostante il fastidio».

Novara che dovrebbe dunque schierarsi con un 3-4-2-1, con Brancolini in porta e presumibilmente Collodel come braccetto destro al fianco di Lorenzini e Khailoti. Sulle fasce Valdesi e Zambataro, con Nichetti e Arboscello come interni; in avanti conferme per Romano e Dell’Erba alle spalle di Zuppel. Possibile anche che Dell’Erba venga “retrocesso” sulla linea di centrocampo al posto di Nichetti (che potrebbe trovare spazio a gara in corso), con Ledonne che potrebbe così partire titolare sulla trequarti.

Il punto in vista dell’Arzignano

Ma cosa aspettarsi dal Desenzano che arriverà al Piola? «È una squadra che propone gioco, che cerca di giocare tanto e che è capace di cambiare modulo in base alla situazione. Dovremo saper leggere bene quello che troveremo davanti».

Lo schema di partenza dei biancazzurri di mister Gaburro dovrebbe essere il 4-3-3, con Minelli in porta, Parlato e Giorgi come terzini e il tandem centrale composto da Pilati e Panelli. A centrocampo dovrebbe agire De Francesco con ai lati Lupano e Liberati, mentre a guidare l’attacco ci sarà Santini, insieme a Procaccio e Biondi.

Tra gli aspetti sui cui lavorare, sarà fondamentale mantenere alta la concentrazione per 90 minuti e soprattutto reagire al meglio in caso di difficoltà. «Questa è la cosa su cui abbiamo cercato di focalizzarci: ad Arzignano stavi facendo la partita, poi hai preso gol e ti sei disunito, ti sei esposto a quelle che erano le caratteristiche dell’Arzignano, che hanno imbucato con tre ripartenze quando abbiamo iniziato a forzare i palloni. La stessa ammonizione di Basso nasce da una situazione del genere. Dobbiamo sapere che una partita dura 90 e passa minuti, come con le Dolomiti Bellunesi. Dobbiamo essere bravi a capire che possiamo rimediare anche nel finale, senza perdere l’equilibrio e andare in difficoltà, perché questa cosa ti fa perdere anche sicurezza».

Anche perché, in questo momento, giocate rischiose possono creare non pochi problemi a questo Novara. «Sono forzature che non vanno fatte, perché adesso rischiano di comprometterci a livello numerico, come banalmente avere un giocatore in più in panchina. Poi per me sono valutazioni dell’arbitro, come i rossi di Zuppel e Cannavaro. Nella prima ammonizione in Monza-Napoli la gamba era molto più alta di quella di Adrian, per esempio: sono valutazioni diverse. O come il rosso a Collodel contro l’Albinoleffe, che in realtà era un giallo».

E proprio su questo insiste mister Iori con i suoi giocatori. «Quello che ho detto a Zuppel dopo il rosso è stato: “Non mettiamoci nelle condizioni di farci giudicare da qualcun altro”. Dobbiamo cercare di capire il momento che stiamo vivendo anche sotto questo punto di vista».

«Serve coerenza nel valutare gli episodi»

Un ultimo momento di riflessione proprio sulla recente gestione dei cartellini, che ha sicuramente penalizzato il Novara: «Nelle ultime tre abbiamo avuto tre rossi diretti. Per me sarebbe diverso se, ad esempio con il Cittadella, Zuppel fosse stato ammonito, l’arbitro richiamato all’FVS e avesse cambiato la decisione: sarebbe stata una valutazione differente. O come il rigore prima dato e poi tolto per il fallo su Collodel contro l’Arzignano e il dubbio sul fuorigioco sul gol del 2-0: da un lato sul dubbio è rimasta la decisione di campo, sul rigore no. Sono stati due giudizi diversi».

Le parole del mister azzurro, però, non vanno prese come una critica alla direzione arbitrale. «Non sto giudicando l’operato degli arbitri: se le decisioni fossero tutte allineate, allora nessun problema. L’FVS per me è un vantaggio, è utile. Ma è chiaro che siamo in fase sperimentale, e credo ci voglia una linea coerente nel giudicare tutte le situazioni».

IL PROGRAMMA (12a GIORNATA)

Venerdì 30 ottobre: Albinoleffe-Pergolettese 3-2.

Sabato 31 ottobre: ore 14.30, Ospitaletto-Trento; ore 17.30, Giana Erminio-Alcione Milano.

Domenica 1 novembre: ore 12.30, Folgore Caratese-Union Brescia; ore 14.30, Cittadella-Treviso, Dolomiti Bellunesi-Lecco; ore 17.30, Carpi-Renate, Lumezzane-Arzignano Valchiampo.

Lunedì 2 novembre: ore 20.30, Novara-Desenzano, Juventus Next Gen-Pro Vercelli.

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