Dopo vent’anni di annunci, progetti e promesse, il collegamento ferroviario diretto tra Novara e l’aeroporto di Malpensa ha finalmente una data: il 1 marzo 2027. Da quel giorno, secondo quanto annunciato oggi alla stazione Trenord partirà un treno ogni ora, tutti i giorni, diretto ai due terminal aeroportuali. Il viaggio durerà 30 minuti per raggiungere il Terminal 1 e 35 minuti per il Terminal 2, senza cambi intermedi.
Non sarà soltanto un collegamento con l’aeroporto. Il nuovo servizio, gestito dalla società italo-svizzera Tilo, unirà Novara a Bellinzona, con fermate a Galliate, Malpensa, Gallarate, Varese, Mendrisio e Lugano. Un collegamento transfrontaliero che aprirà quindi nuove possibilità di spostamento anche verso la Lombardia e il Canton Ticino.
I treni partiranno e arriveranno tutti alla stazione Novara Trenord, e non alla vicina stazione ferroviaria di Rfi. Restano però ancora da conoscere due informazioni fondamentali per i viaggiatori: gli orari esatti delle corse e il prezzo del biglietto. I dettagli saranno comunicati a gennaio, quando dovrebbe essere completata la definizione operativa del servizio.
Quello presentato oggi è l’ultimo capitolo di una vicenda che si trascina da almeno vent’anni. Un collegamento diretto tra Novara e Malpensa era già stato attivato in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006, sfruttando una bretella ferroviaria che consente di raggiungere l’aeroporto evitando il cambio a Busto Arsizio. Un’infrastruttura esistente, dunque, ma rimasta sostanzialmente inutilizzata per questo servizio.
Ancora nel luglio 2025 sembrava che a riportare i treni su quella tratta potesse essere Arenaways, la società ferroviaria privata che aveva manifestato il proprio interesse sottoscrivendo un accordo di collaborazione con Regione Piemonte, Comune di Novara e Sun. L’intesa prevedeva lo studio di soluzioni integrate tra trasporto ferroviario e su gomma, compresa la connessione con Malpensa. A gennaio 2026, tuttavia, era emerso anche l’interesse di Tilo, che già gestisce collegamenti ferroviari tra Lombardia e Svizzera e serve l’aeroporto attraverso la linea S50. Le due società erano quindi considerate possibili protagoniste dell’operazione.
A illustrare il nuovo servizio è stato l’assessore regionale ai Trasporti del Piemonte, Marco Gabusi, che ha sottolineato l’importanza di collegare finalmente Novara allo scalo aeroportuale più vicino: «Non era possibile che Novara fosse così vicina all’aeroporto di Malpensa senza avere un collegamento ferroviario diretto», ha dichiarato, spiegando che il servizio potrà essere utilizzato non soltanto dai novaresi, ma anche dai vercellesi e dai viaggiatori provenienti da altre zone del Piemonte.
L’assessore ha evidenziato soprattutto il lavoro tecnico necessario per rendere compatibili gli orari ferroviari italiani con quelli del servizio transfrontaliero già esistente. «Abbiamo reso compatibili gli orari con il servizio che arriva dalla Svizzera e con il materiale rotabile che può circolare sulla rete svizzera».
Gabusi ha confermato l’obiettivo di rispettare la data annunciata: «Lunedì primo marzo saremo su quel treno», anticipando la possibile presenza all’inaugurazione dei presidenti delle Regioni Piemonte e Lombardia, Alberto Cirio e Attilio Fontana.
Restano alcuni aspetti da sistemare, tra cui il miglioramento dell’accesso ai binari della stazione Novara Nord, che dovrà essere adeguato alle esigenze dei nuovi flussi di passeggeri. Per informazioni più precise, ha aggiunto Gabusi, bisognerà attendere gennaio.
Soddisfazione anche da parte del sindaco di Novara, Alessandro Canelli, che ha definito il collegamento «un risultato straordinario. La città aspetta questa cosa da tantissimo tempo e adesso avremo un treno diretto per il Terminal 1 e il Terminal 2 di Malpensa. Era proprio quello che ci mancava».
Per il primo cittadino, l’attivazione del servizio si inserisce in una fase di trasformazione del territorio, tra nuovi insediamenti produttivi, sviluppo universitario e investimenti infrastrutturali. Canelli ha infatti richiamato l’inaugurazione del nuovo tratto della tangenziale tra Novara Est e Novara Ovest, il progetto della Silicon Box ad Agognate, il futuro ospedale e il potenziamento dei collegamenti ferroviari con Vercelli.
«La città sta per accogliere importanti insediamenti che richiedono un ulteriore rafforzamento dei collegamenti con gli aeroporti e con le città limitrofe», ha osservato. Il sindaco ha poi rilanciato un’altra proposta infrastrutturale: la realizzazione di una stazione dell’Alta Velocità in linea, sul modello di Reggio Emilia, che consentirebbe al Piemonte orientale di inserirsi più direttamente nella rete ferroviaria nazionale. Un’ipotesi ancora tutta da sviluppare, per la quale sarebbe necessario il coinvolgimento del ministero delle Infrastrutture.
Alla presentazione hanno partecipato anche l’assessore ai Trasporti della Lombardia Franco Lucente, l’amministratore delegato di Trenord Andrea Severini e il direttore generale di Tilo Denis Rossi.
Severini ha ricordato l’esperienza maturata nel servizio ferroviario verso Malpensa, che Trenord serve attraverso il Malpensa Express, sottolineando come il nuovo collegamento consentirà di estendere a Novara la rete di relazioni ferroviarie già sviluppata tra Lombardia e Canton Ticino.
Il progetto presentato oggi si basa dunque sull’integrazione di servizi e infrastrutture esistenti, piuttosto che sulla costruzione di una nuova linea ferroviaria.
Dopo anni in cui il collegamento diretto è rimasto soprattutto un argomento ricorrente nei programmi delle amministrazioni e nei protocolli d’intesa, questa volta c’è una data di partenza, un operatore individuato e una frequenza annunciata.








