Lavoro a Novara, in programma oltre 3.300 assunzioni: cresce la domanda ma prevalgono i contratti a termine

Il mercato del lavoro novarese riparte dopo la pausa estiva con un segno positivo, pur confermando alcune rigidità strutturali. Secondo l’ultimo bollettino mensile del sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le imprese della provincia di Novara hanno in programma ben 3.340 assunzioni per il mese di settembre 2026. Si tratta di un dato in controtendenza positiva, che registra un incremento di cento unità rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e che rappresenta la fetta di gran lunga più consistente delle 6.470 entrate complessive previste in tutto il quadrante dell’Alto Piemonte.

I settori trainanti e il nodo della stabilità contrattuale

Nonostante la crescita numerica della domanda, espressa concretamente dal 18,4% delle aziende del territorio, l’offerta occupazionale resta fortemente sbilanciata verso la flessibilità. Le stime indicano infatti che il 78% dei nuovi inserimenti avverrà con forme contrattuali a termine, lasciando solo il restante 22% alla prospettiva di stabilità offerta dai contratti a tempo indeterminato o di apprendistato.

A trainare le assunzioni novaresi è nettamente il macro-settore dei servizi, destinato ad assorbire il 59,2% delle entrate programmate. Scendendo nel dettaglio delle singole vocazioni economiche, la richiesta di personale si concentra per il 14% nei servizi di alloggio e ristorazione, seguiti a stretto giro dai servizi alle persone (13%) e dal comparto del commercio (12%). Il restante 61% si distribuisce in modo frammentato tra gli altri settori produttivi. Un ruolo fondamentale nell’ecosistema locale è giocato dalla piccola e media impresa: il 51% delle assunzioni previste avverrà infatti all’interno di aziende con meno di cinquanta dipendenti.

Il disallineamento delle competenze e lo spazio per i giovani

I dati elaborati dal servizio studi della Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte confermano inoltre la cronica difficoltà del tessuto produttivo nel reperire le figure professionali desiderate. A Novara, in quaranta casi su cento le aziende faticano a trovare i candidati giusti. Una problematica strettamente legata alla richiesta di esperienza professionale specifica o maturata nel medesimo settore, un prerequisito considerato fondamentale dalle imprese nel 56,8% dei casi.

Per quanto riguarda i profili ricercati, solo il 16% delle posizioni sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, una quota che si posiziona al di sotto della media nazionale (ferma al 21%). Guardando ai titoli di studio, il 13,9% delle entrate sarà espressamente riservato a personale in possesso di un’istruzione terziaria, come una laurea o un diploma ITS. Infine, un dato rilevante riguarda le nuove generazioni: una quota significativa, pari al 33,2% delle assunzioni complessive, riguarderà direttamente l’inserimento di giovani al di sotto dei trent’anni di età.

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