Galliate celebra Pistoletto: inaugurata l’installazione ispirata all’artista biellese

Il castello Visconteo-Sforzesco ospita il Terzo Paradiso

A Galliate prende forma il Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Nei giorni scorsi è stato infatti inaugurato nel fossato del Castello Visconteo-Sforzesco cittadino l’installazione ispirata al celebre simbolo ideato dall’artista biellese, tra i maggiori protagonisti dell’arte contemporanea internazionale.

Il progetto nasce da un’idea di Raffaella Castagna, illustratrice e autrice di libri per bambini e ragazzi novarese, e arriva al traguardo dopo oltre un anno di lavoro, durante il quale sono stati ottenuti il sostegno dell’Amministrazione comunale, l’approvazione della Soprintendenza delle Belle Arti e il confronto con la Fondazione Pistoletto Cittàdellarte.

L’opera è stata realizzata sul fondo del lato est del fossato del castello e si distingue per le importanti dimensioni: 23 metri di lunghezza e 10 di larghezza, per uno sviluppo lineare superiore ai 70 metri. Queste rendono l’installazione chiaramente visibile dall’alto, in particolare da largo Rabellotti.

Elemento centrale del progetto è stato il coinvolgimento degli studenti della scuola secondaria di primo grado di Galliate. Guidati dai docenti di arte Maria Cortese e Luca Mariano, i ragazzi hanno approfondito il percorso artistico di Michelangelo Pistoletto e il significato del Terzo Paradiso, partecipando anche alla posa dei ciottoli bianchi del Ticino che compongono il simbolo.

La scelta stessa dei materiali non è casuale: l’installazione è infatti realizzata con ciottoli del Ticino, elemento naturale storicamente utilizzato nelle antiche costruzioni della città di Galliate, in un dialogo tra arte contemporanea, territorio e memoria locale.

Il progetto è pensato come un’opera in continua evoluzione. In futuro saranno ancora gli studenti a ideare contenuti e interventi da collocare all’interno dell’area dell’installazione. Si alterneranno così momenti in cui il simbolo rimarrà immerso nel solo prato del fossato ad altri in cui sarà arricchito da contributi creativi, mantenendo viva nel tempo la funzione partecipativa dell’opera.

Il Terzo Paradiso rappresenta uno dei nuclei centrali della ricerca artistica di Michelangelo Pistoletto dal 2003. Due anni più tardi, nel 2005, il primo grande allestimento del progetto venne presentato alla Biennale di Venezia, sull’isola di San Servolo. L’opera nasce da una riflessione sul rapporto tra natura e artificio, con il simbolo del Terzo Paradiso che rielabora il tradizionale segno dell’infinito attraverso tre cerchi: i due estremi rappresentano il “primo paradiso”, ossia la natura, e il “secondo paradiso”, il mondo artificiale costruito dall’uomo tramite tecnologia, produzione e sviluppo industriale. Il cerchio centrale simboleggia invece la possibilità di una nuova armonia tra questi due poli.

Secondo Pistoletto, il Terzo Paradiso è «il passaggio a un nuovo livello di civiltà planetaria», fondato sulla responsabilità collettiva e sulla necessità di restituire equilibrio alla Terra attraverso scienza, arte, cultura e politica.

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