La parola “fine” sul controverso progetto del polo logistico di Pernate è ancora lontanissima dall’essere scritta. Dopo la recente sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) che aveva respinto i ricorsi, l’amministrazione comunale di Galliate ha deciso di non gettare la spugna e di passare al contrattacco, decidendo di presentare il ricorso in appello al consiglio di Stato. Una mossa che, unita alla parallela raccolta fondi lanciata dal Comitato cittadino per sostenere le spese legali per un ulteriore ricorso, sposta la battaglia, aprendo scenari inediti non solo sul fronte giuridico, ma soprattutto su quello politico.
Cosa succede ora: i tempi della giustizia
Il passaggio al Consiglio di Stato rappresenta il massimo grado della giustizia amministrativa in Italia. I giudici saranno chiamati a stabilire, in via definitiva, se il TAR abbia avuto ragione o torto nel valutare le procedure seguite dal Comune di Galliate. In sintesi, il Consiglio di Stato dovrà dire l’ultima parola sulla legittimità della delibera adottata dall’amministrazione di Galliate che, di fatto, ha bloccato l’operazione.
Tuttavia, l’orologio della giustizia italiana ha i suoi ritmi. Per arrivare a una sentenza definitiva di questo calibro, i tempi tecnici stimati si aggirano tra un anno e un anno e mezzo. Diciotto mesi di attesa in cui, a livello burocratico, la situazione rischia di rimanere in una sorta di limbo sospeso, in attesa del verdetto inappellabile.
L’orologio della politica: la variabile elezioni a Novara
Ed è proprio in questa finestra temporale di un anno e mezzo che si inserisce la variabile più pesante dell’intera vicenda: il fattore politico. Mentre i giudici del Consiglio di Stato studieranno le carte, a Novara cambierà l’amministrazione cittadina. La città si prepara infatti alla scadenza naturale del secondo mandato del sindaco Alessandro Canelli, con le conseguenti elezioni amministrative che rinnoveranno il consiglio comunale e la giunta.
Questo sfasamento tra i tempi della giustizia e quelli della politica potrebbe risultare decisivo. Il cambio di guardia a Palazzo Cabrino porterà inevitabilmente a nuovi equilibri, sia in caso di vittoria del centrosinistra (storicamente contrario a questa espansione logistica), sia nel caso di un nuovo assetto del centrodestra.
La politica anticiperà i giudici?
Non è affatto escluso, dunque, che la questione del polo logistico di Pernate possa risolversi in modo diametralmente opposto per via squisitamente politica, prima ancora che i giudici di Roma emettano la loro sentenza. Una nuova amministrazione a Novara potrebbe infatti decidere di riprendere in mano il dossier urbanistico, rivedere le scelte strategiche sul consumo di suolo, o aprire nuovi tavoli di mediazione con il Comune di Galliate e con i comitati dei cittadini.
In questo scacchiere, il ricorso di Galliate al Consiglio di Stato non è solo una battaglia legale per la tutela del proprio territorio, ma diventa un potentissimo strumento per “congelare” la situazione, prendere tempo prezioso e lanciare la palla direttamente nel campo della prossima campagna elettorale novarese.







