Un tempo che si apre all’improvviso, come una fenditura nel cielo. È da questa immagine – sospesa tra possibilità e vertigine – che prende forma il programma di aprile del Circolo dei lettori di Novara, un calendario fitto di incontri che prova a trasformare quello “spazio inatteso” in occasione di riflessione, scoperta e confronto.
«Un tempo aperto è un tempo che non avevamo previsto», si legge nel testo che accompagna la rassegna. Uno spazio sottratto all’abitudine, in cui torna a farsi strada una domanda essenziale: chi siamo quando non restano ruoli, impegni, cose da fare? È in questo interstizio che il Circolo costruisce il suo aprile, intrecciando letteratura, attualità, musica e filosofia.
Tra attualità e scenari globali
Si parte il 1° aprile con la giornalista Asmae Dachan e il suo viaggio tra Italia e Siria, fino ad Aleppo, alla ricerca di storie di ricostruzione e speranza. Il giorno successivo, il climatologo Luca Mercalli attraversa millenni di storia climatica italiana, offrendo strumenti per leggere i cambiamenti in corso.
Il 9 aprile sarà invece Enrico Giovannini a riportare il dibattito sul futuro sostenibile, con proposte concrete per accelerare la transizione del Paese.
Letteratura tra visioni e identità
L’8 aprile doppio appuntamento: nel pomeriggio Orazio Labbate conduce in una Sicilia visionaria e inquieta con Chianafera, mentre in serata, nello spazio nòva, la musica diventa chiave di lettura del romanzo Swing Time di Zadie Smith, in un dialogo tra suoni e identità.
Il 17 aprile la scrittura si fa teatro con Giulia Caminito, che porta in scena Elsa bambina, un monologo ispirato agli scritti giovanili di Elsa Morante. Un racconto intenso sulla formazione, la solitudine e la nascita di una voce letteraria.
Dalla montagna al giallo, dalla musica alla filosofia
Il calendario attraversa linguaggi e generi: il 16 aprile l’alpinista Marco Confortola racconta le grandi vette himalayane, mentre il 19 aprile un viaggio nel giallo segue le tracce di Agatha Christie e del suo iconico Hercule Poirot.
Il 20 aprile la musica diventa racconto generazionale con Riccardo Bertoncelli, tra Beatles e Dylan, mentre il 22 aprile Giulia Ciarapica restituisce il ritratto multiforme di Dino Buzzati.
Salute, relazioni e nuove narrazioni
Il 23 aprile Silvio Garattini affronta il tema della prevenzione e dell’invecchiamento attivo, mentre il 27 aprile Lorena Spampinato esplora le fragilità delle relazioni contemporanee. In serata, Londra diventa protagonista di un bookclub dedicato al romanzo Mare aperto di Caleb Azumah Nelson.
Chiude il mese, il 28 aprile, Andrea Pezzi con un viaggio filosofico ispirato all’Odissea, tra pensiero antico e inquietudini contemporanee.







