La stesura di un grande tricolore dalla Cupola di san Gaudenzio da parte di una squadra specializzata ha chiuso ufficialmente le celebrazioni novaresi per l’87esimo anniversario della fondazione del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco. Le autorità civili e militari si sono riunite negli spazi del Castello per la cerimonia formale, un momento che ha unito la ricostruzione storica all’analisi dell’attività operativa svolta sul territorio.
Evoluzione tecnica e specializzazioni
A tracciare il quadro della situazione è stato il comandante provinciale Roberto Marchioni. Nel suo intervento di apertura ha ripercorso la storia e l’evoluzione del corpo, ricordando come il percorso istituzionale abbia attraversato «pagine storiche complesse e spesso drammatiche, affiancate però da importanti soddisfazioni professionali. L’obiettivo primario e costante – ha evidenziato il comandante – rimane la presenza e la vicinanza ai cittadini per il supporto e la tutela dell’incolumità pubblica».
Un mandato che oggi si scontra con scenari d’emergenza sempre più articolati e che richiede, di conseguenza, un’evoluzione tecnica incessante. Il mantenimento di standard operativi al passo con i tempi ha infatti arricchito gli ambiti di intervento dei Vigili del Fuoco, portando alla nascita di specialità specifiche necessarie per operare in sicurezza in ogni contesto.
Il bilancio del 2025: oltre 5.800 interventi operativi
La cerimonia è stata anche la sede per la presentazione del bilancio delle attività del comando di Novara relative all’anno 2025, chiuso con un totale di 5.818 interventi effettuati. Analizzando le voci principali, si delinea un’attività quotidiana fortemente diversificata. Sul fronte prettamente antincendio, i distaccamenti hanno gestito 768 roghi generici, a cui si aggiungono 84 incendi che hanno interessato aree di vegetazione.
Molto consistente è il volume di chiamate legate al soccorso tecnico urgente e alla sicurezza delle persone: i pompieri sono intervenuti in 485 incidenti stradali, hanno portato a termine 564 soccorsi a persona e sono stati attivati per 66 operazioni di ricerca di individui scomparsi. La gestione ordinaria delle criticità infrastrutturali ha registrato 932 interventi per il blocco di ascensori, 212 verifiche per fughe di gas, 136 operazioni su dissesti statici e 43 interventi per crolli veri e propri.
A completare il quadro statistico ci sono gli interventi legati ai danni da maltempo o a guasti tecnici, con 275 uscite per danni provocati dall’acqua e 335 per la messa in sicurezza di alberi pericolanti. Infine, una quota dell’attività operativa è stata destinata alla tutela degli animali, con 195 operazioni di soccorso portate a termine nell’arco dei dodici mesi.







