La primavera climatologica si è appena conclusa e i dati raccolti sul territorio di Novara confermano in modo inequivocabile l’ennesima stagione decisamente sopra le righe. Chi si aspettava il classico spartito primaverile, fatto di transizioni graduali e piogge generose, è rimasto deluso. I tre mesi appena trascorsi hanno infatti registrato temperature mediamente più alte di circa 1,5 gradi rispetto alla norma, un’anomalia pesante che ha trovato il suo culmine nel mese di aprile, letteralmente infuocato, con un picco di ben 2 gradi sopra la media.
Il mese di maggio ha poi offerto un vero e proprio saggio di estremi meteo, un’altalena termica che ha lasciato poco spazio alla normalità. Se l’inizio del mese aveva fatto tirare fuori i maglioni, complice un’ondata di freddo tardivo che ha spinto la colonnina di mercurio fino a 4 o 5 gradi sotto la norma, la fine di maggio ha ribaltato completamente lo scenario. Gli ultimi giorni del mese hanno infatti catapultato Novara in piena estate, con temperature balzate addirittura di 6 o 7 gradi sopra le medie del periodo e un caldo precoce alquanto opprimente con punte di 34 gradi in città.
A preoccupare maggiormente, però, è il bilancio idrico di una stagione decisamente siccitosa. Complessivamente, sulla città è caduto circa il 50% di pioggia in meno rispetto a quanto ci si sarebbe dovuto attendere. In questo contesto, aprile ha conquistato un triste record negativo: a fronte di una media climatologica che solitamente garantisce circa 110 millimetri di pioggia, quest’anno il pluviometro si è fermato all’irrisoria cifra di appena 10 millimetri. Un deficit idrico importante che ha prolungato la sete dei terreni e destato non poche preoccupazioni per le riserve idriche per la stagione agricola.
Con l’archivio della primavera ormai chiuso, la domanda sorge spontanea: cosa dobbiamo attenderci dall’estate? L’avvio dell’estate climatologica, che ufficialmente ha preso il via il primo giugno, ha immediatamente rimescolato le carte in tavola. L’arrivo di aria decisamente più fresca ha riportato le temperature in linea con le medie stagionali, regalando al contempo un bel bottino di piogge. Su Novara sono infatti già caduti oltre 60 millimetri di acqua, una vera e propria boccata d’ossigeno per l’ambiente dopo i mesi di magra.
Il proseguo della stagione calda resta, meteorologicamente parlando, tutto da scrivere. Tuttavia, guardando ai trend consolidati, non è difficile immaginarsi l’ennesima estate più calda della norma. Lo spettro delle notevoli espansioni dell’anticiclone africano verso il cuore dell’Europa è ormai dietro l’angolo, pronto a dettare legge sul bacino del Mediterraneo. Quella che un tempo era un’eccezione, è diventata a tutti gli effetti lo standard delle estati italiane degli ultimi dieci anni, e Novara si prepara ad affrontare i prossimi mesi con la consapevolezza che la stabilità estiva potrebbe tradursi, ancora una volta, in una lunga serie di ondate di calore intenso… salvo sorprese.








