“Preservare e trasformare”: a Verbania l’architettura si apre alla città con un ciclo di incontri

Avvicinare il grande pubblico e i non addetti ai lavori all’affascinante mondo della progettazione, del recupero degli spazi e del lavoro degli studi professionali. È questo l’obiettivo di “Preservare e trasformare: riflessioni sull’Architettura e il Paesaggio”, il nuovo ciclo di incontri a ingresso libero organizzato dalla commissione Cultura dell’ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori delle province di Novara e del Vco.

L’iniziativa nel circuito nazionale “Open”

La rassegna, ospitata negli spazi di Casa Ceretti (via Roma 42, Verbania), è realizzata in stretta collaborazione con il centro studi del museo del Paesaggio di Verbania. Come spiegato dai vertici dell’ordine – il presidente Matteo Gambaro, il vicepresidente Mauro Vergerio e la segretaria Antonella De Martino – l’iniziativa si inserisce nel più ampio cartellone di “Open – Architettura aperta 2026“, una manifestazione di respiro nazionale nata proprio per creare un ponte diretto tra i cittadini e la cultura del progetto architettonico.

Il primo appuntamento: il recupero urbano dei luoghi dismessi

Ad aprire il ciclo di appuntamenti sarà l’incontro dal titolo “Tra preservazione e trasformazione. Architetture 2005-2025”. Protagonisti del pomeriggio saranno l’architetto Matteo Robiglio e Isabelle Toussaint dello studio “Tra Toussaint Robiglio Architetti“.

I relatori guideranno il pubblico in un viaggio alla scoperta di come un progetto di restauro possa trasmettere l’essenza del passato adattandola alle nuove e mutevoli esigenze della società. Presenteranno i loro lavori dedicati alla trasformazione di edifici dismessi in nuovi spazi urbani e sociali: dal palazzo Ceriana-Racca e il San Salvario Green Loft di Torino, fino a progetti di respiro internazionale come il recupero della Grande Carrière Wincqz a Soignies in Belgio e il riuso del maneggio Alfieriano e del cortile delle Guardie alla Cavallerizza Reale di Torino (sito Unesco), quest’ultimo realizzato in collaborazione con lo studio Lacaton & Vassal, vincitori del prestigioso Pritzker Prize 2021.

«Un percorso – hanno sottolineato le coordinatrici della commissione Cultura del Vco, Antonella De Martino ed Elena Bertinotti, insieme a Matteo Lucchini – nel quale è necessario saper misurare il rispetto per le preesistenze, l’attenzione per l’innovazione e l’uso sapiente dei materiali».

Il calendario completo degli incontri

Tutti gli eventi in programma si terranno a Casa Ceretti nella fascia oraria pomeridiana, dalle 17 alle 19, con ingresso libero per tutta la cittadinanza:

  • 19 febbraio: “Tra preservazione e trasformazione. Architetture 2005-2025” con Matteo Robiglio e Isabelle Toussaint.
  • 23 aprile: incontro con l’architetto Paolo Simeone dello studio “Duopuu”.
  • 14 maggio: evento di chiusura con l’architetto Valeria Cottino di “Architetti senza frontiere”.

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