In un contesto storico profondamente segnato da conflitti sanguinosi e incertezze globali, dove la logica dello scontro sembra inesorabilmente prevalere su quella del dialogo, nasce l’esigenza di fermarsi a riflettere. A raccogliere questa necessità è l’associazione per la Pace di Novara, in stretta collaborazione con “Città di Dio” di Invorio, il laboratorio della Pace di Galliate e il Centro Servizi per il Territorio (CST) Novara, che hanno lanciato la rassegna letteraria e culturale “Pensieri pacifisti in tempi di guerra“.
L’iniziativa si articola in quattro appuntamenti pensati per fornire strumenti critici utili a interpretare il presente e a progettare un futuro di reale convivenza civile, riscoprendo autori che hanno fatto della nonviolenza il fulcro della loro esistenza.
Da Novara a Borgomanero: il debutto con la “Critica alla ragion bellica”
L’apertura della rassegna, prevista per martedì 21 aprile, proporrà un doppio appuntamento dedicato alla presentazione del libro “Critica alla ragion bellica”. Alla presenza dell’autore Tommaso Greco dell’università di Pisa, introdotto da Fabrizio Filiberti, si affronterà un’analisi necessaria per scardinare i meccanismi logici e filosofici che spesso vengono utilizzati per giustificare il ricorso alle armi. L’incontro si terrà alle 17:30 alla sala Santa Chiara della parrocchia Sacro Cuore, per poi replicare in serata, alle 21:00, all’oratorio di Borgomanero.
Gli incontri di maggio a Novara: da Caffi a Capitini
Gli appuntamenti successivi si svolgeranno tutti a Novara, sempre nella parrocchia del Sacro Cuore. Venerdì 8 maggio sarà la volta di un approfondimento intitolato “Andrea Caffi: ribelle e pacifista”. Curato da Alberto Castelli dell’università dell’Insubria, con l’introduzione di Gianni Galli, l’evento tratteggerà il ritratto affascinante di un intellettuale irregolare, capace di coniugare il fervore dello spirito di rivolta con l’imperativo morale della pace.
La settimana seguente, il 15 maggio, l’attenzione si sposterà su “L’attualità del pensiero di Danilo Dolci”. Nel centenario della sua nascita, Giuseppe Barone del centro sviluppo creativo “Danilo Dolci” di Palermo e il moderatore Paolo Allegra guideranno il pubblico alla riscoperta dell’immensa eredità del “Gandhi di Sicilia”, esplorando il suo rivoluzionario metodo della pianificazione dal basso e della protesta nonviolenta.
A chiudere il ciclo, il 22 maggio, sarà l’incontro “Aldo Capitini e l’europeismo”. Alice Raviola dell’università Statale di Milano, introdotta da Roberto Leggero, offrirà un prezioso approfondimento sul fondatore della storica marcia Perugia-Assisi, analizzando la sua lungimirante visione di un’Europa dei popoli fondata sulla democrazia integrata e, soprattutto, sulla nonviolenza.
Tutti gli incontri sono aperti e gratuiti per la cittadinanza, uniti dal filo rosso di una consapevolezza profonda: «La pace non è solo assenza di guerra, ma una virtù che nasce dalla forza dell’animo».







