Il passaggio dal “bimbo immaginato” al “bimbo reale” è un percorso complesso, fatto di burocrazia ma soprattutto di fortissime emozioni, attese e preparazione psicologica. Proprio per accompagnare le aspiranti mamme e i futuri papà in questo delicato cammino, il “C’Entro” di Recetto ha ospitato l’iniziativa “Verso l’adozione”, una due giorni intensiva di formazione e informazione.
L’evento è stato organizzato dall’equipe adozioni della provincia di Novara che riunisce le forze di Cisa Ovest Ticino, comune di Novara, Cisas Castelletto, Ciss Borgomanero/Arona e la Neuropsichiatria infantile dell’Asl Novara, e dal comune di Recetto.
Venti coppie coinvolte tra tecnica ed emozioni
L’iniziativa ha richiamato l’attenzione di una ventina di coppie provenienti da diverse province del Piemonte. Come spiegato dall’assistente sociale Mimosa Paolotti, referente dell’equipe adozioni «le giornate si sono svolte in un clima di confronto estremamente ricco e partecipato».
Il programma ha bilanciato l’indispensabile formazione “tecnica” sulle procedure per le adozioni nazionali e internazionali con momenti di fortissimo impatto emotivo. Fondamentali, in questo senso, sono state le testimonianze dirette di due coppie adottive (una con esperienza in Italia e una all’estero), che hanno condiviso con generosità i propri vissuti, offrendo ai partecipanti un prezioso contatto con la realtà del percorso adottivo.
La novità: adozioni internazionali quasi gratuite
Un capitolo cruciale della due giorni è stato affidato ai rappresentanti degli enti autorizzati per le adozioni internazionali. Oltre a illustrare gli iter burocratici, gli esperti hanno sottolineato un’importante e attesa novità: grazie al recente sostegno statale, il percorso per chi sceglie la strada dell’adozione internazionale è oggi diventato quasi totalmente gratuito.
«Sono stati due giorni intensi che hanno offerto spunti di riflessione profonda – ha concluso Mimosa Paolotti –. Per noi operatori, che abbiamo lavorato per mesi nell’organizzazione, il gradimento riscontrato dai partecipanti è una grandissima soddisfazione».
Un coffee break all’insegna dell’inclusione
Ad arricchire l’accoglienza dell’evento è stato un momento conviviale dal forte valore sociale. Il coffee break è stato infatti interamente curato dai ragazzi con disabilità che frequentano il “C’Entro” di Recetto, supportati dai volontari dell’associazione locale “Amici della Spalla“. Un impegno lodato pubblicamente anche da Valentina Bertone, direttore del Cisa Ovest Ticino, che ha ringraziato tutti i protagonisti per aver contribuito a rendere l’esperienza «ancora più accogliente e inclusiva».







