Per cinque anni gli avrebbe chiesto soldi minacciando lui ma soprattutto i suoi famigliari rimasti in patria, dicendo che avrebbe mandato un commando di uomini armati a sistemarli. Fra loro vecchie cose in sospeso, nate proprio nel loro Paese, prima dell’arrivo in Italia. Le pretese di soldi sono andate avanti fino a qualche giorno fa: la vittima, marito e padre, a un certo punto non ce l’ha più fatta a pagare e si è rivolto ai carabinieri. E i militari, all’appuntamento fissato per la consegna di un’ulteriore busta, hanno arrestato il ricattatore.
È un’estorsione di circa 60 mila euro quella denunciata da un quarantenne operaio pakistano residente a Romentino. Un’estorsione messa in atto da un connazionale 43enne di Caltignaga che periodicamente gli chiedeva somme di denaro. Lo avrebbe fatto dal 2021 in avanti. Sempre in maniera insistente e con minacce di mali neanche tanto velate. Per timore la vittima aveva sempre assecondato le richieste, versando somme sia tramite bonifici sia in incontri dal vivo.
Come quello avvenuto qualche giorno fa al supermercato Esselunga di Veveri. Diversi testimoni, clienti presenti in quel momento, hanno assistito all’arresto in diretta. Dopo qualche trattativa telefonica, infatti, l’operaio vittima ha detto al connazionale di vedersi perché così gli avrebbe consegnato altro denaro. Ma l’estorsore si è trovato di fronte anche i militari. Ora si trova in carcere in attesa dell’interrogatorio di garanzia.







