
Il concerto di Capodanno
I tempi sono cambiati e sono cambiati da tempo. Anche il capodanno è cambiato molto, ma non per via della pandemia; per me è cambiato

I tempi sono cambiati e sono cambiati da tempo. Anche il capodanno è cambiato molto, ma non per via della pandemia; per me è cambiato

Il “Sole 24 ore” di oggi riporta con grande rilievo la seguente notiziona: «A proposito di scuola pubblica: chi vive in famiglie svantaggiate ha voti

Quando avevo diciotto anni e frequentavo i circoli di estrema sinistra, come “Lotta Continua”, il circolo anarchico di Via dei Mille o la sezione di

Mi concedo raramente alle lusinghe televisive e non ne sono affatto pentito, ma mi era già capitato il sette dicembre scorso per l’apertura della Scala

C’è un magnifico volume edito da Bompiani qualche anno fa la cui autrice è Judith Schalansky e che si intitola “Atlante delle isole remote” ed

Non so chi di Voi ricordi il tempo in cui, prima delle feste natalizie, ci si spediva biglietti di auguri. Non intendo parlare di quelli

Ci sono artisti che crescono e passano la vita identificandosi con lo strumento della loro arte. Succede più nella musica che nelle altre arti, poiché

Chiunque di noi può fare una semplice, libera associazione mentale con il seguenti nome e cognome: “Valentina” e “Crepax”; peccato però che, nove volte su

Anais Drago è una musicista sorprendente. Lo è per tanti motivi, uno, che è apparentemente secondario è il nome, che mi riporta ad una scrittrice

“Coltivare le sane abitudini”; “Amare il proprio stile”; “Mantenere sempre la calma”; “Essere sfacciatamente sé stessi”; Essere ragionevoli”; Sviluppare empatia”; “Concedersi il meritato riposo”; “Provare

I tempi sono cambiati e sono cambiati da tempo. Anche il capodanno è cambiato molto, ma non per via della pandemia; per me è cambiato da quando la Rai ha deciso di non trasmettere più in diretta il concerto di capodanno da Vienna. Ero abituato a salutare l’arrivo del nuovo

Il “Sole 24 ore” di oggi riporta con grande rilievo la seguente notiziona: «A proposito di scuola pubblica: chi vive in famiglie svantaggiate ha voti più bassi e di conseguenza sceglierà molto raramente un liceo». La classica scoperta dell’acqua calda. I dati sono desunti dai test “Invalsi” e per arrivare

Quando avevo diciotto anni e frequentavo i circoli di estrema sinistra, come “Lotta Continua”, il circolo anarchico di Via dei Mille o la sezione di “Lotta Comunista”, il Natale era sempre periodo di grandi scontri, in particolare per me credente, anche se era impossibile per tutti sottrarsi al “dibattito” e

Mi concedo raramente alle lusinghe televisive e non ne sono affatto pentito, ma mi era già capitato il sette dicembre scorso per l’apertura della Scala (apertura si fa per dire) e mi è accaduto questa sera per “Natale in casa Cupiello” di Eduardo De Filippo, per la regia televisiva di

C’è un magnifico volume edito da Bompiani qualche anno fa la cui autrice è Judith Schalansky e che si intitola “Atlante delle isole remote” ed ha un sottotitolo sfacciatamente sincero: “Cinquanta isole dove non sono mai stata e dove non andrò mai”. Come darle torto? Nessuno suppongo, a parte il

Non so chi di Voi ricordi il tempo in cui, prima delle feste natalizie, ci si spediva biglietti di auguri. Non intendo parlare di quelli attaccati ai pacchetti-regalo, intendo riferirmi proprio a quelli spediti per posta. Ricordo sempre come una festa il momento in cui mia mamma Angelica mi diceva

Ci sono artisti che crescono e passano la vita identificandosi con lo strumento della loro arte. Succede più nella musica che nelle altre arti, poiché se la scrittura si fa sempre con lo stesso strumento (o quasi), nella musica lo strumento caratterizza maggiormente l’artista. Succede con Dino Saluzzi e il

Chiunque di noi può fare una semplice, libera associazione mentale con il seguenti nome e cognome: “Valentina” e “Crepax”; peccato però che, nove volte su dieci, questa associazione risulti poi, in questo caso, essere inesatta o quantomeno imprecisa, poiché non è di “quella” Valentina che pensate più o meno tutti

Anais Drago è una musicista sorprendente. Lo è per tanti motivi, uno, che è apparentemente secondario è il nome, che mi riporta ad una scrittrice da em sempre amata come Anais Nin, ma è chiaro che non è questo il principale motivo per essere sorpresi. La vera sorpresa è prima

“Coltivare le sane abitudini”; “Amare il proprio stile”; “Mantenere sempre la calma”; “Essere sfacciatamente sé stessi”; Essere ragionevoli”; Sviluppare empatia”; “Concedersi il meritato riposo”; “Provare nuove esperienze”; “Riflettere sulla cose”; “Cambiare tattica”; “Crederci veramente”; “Festeggiare con classe”. Sono i dodici suggerimenti che aspetto per un anno intero e ogni anno