
Dino Saluzzi, Albores
Ci sono artisti che crescono e passano la vita identificandosi con lo strumento della loro arte. Succede più nella musica che nelle altre arti, poiché

Ci sono artisti che crescono e passano la vita identificandosi con lo strumento della loro arte. Succede più nella musica che nelle altre arti, poiché

Chiunque di noi può fare una semplice, libera associazione mentale con il seguenti nome e cognome: “Valentina” e “Crepax”; peccato però che, nove volte su

Anais Drago è una musicista sorprendente. Lo è per tanti motivi, uno, che è apparentemente secondario è il nome, che mi riporta ad una scrittrice

“Coltivare le sane abitudini”; “Amare il proprio stile”; “Mantenere sempre la calma”; “Essere sfacciatamente sé stessi”; Essere ragionevoli”; Sviluppare empatia”; “Concedersi il meritato riposo”; “Provare

È noto, come tutti tengono a sottolineare, che le scuole vadano riaperte al più presto. Contemporaneamente è noto che moltissimi tengono a sottolineare come per loro, la

L’ultima frontiera della demenza urbana, sta sicuramente nell’automobiliota che staziona nella propria autovettura, solitamente di grossa o grossissima cilindrata, con il motore acceso mentre “smanetta”

Oggi ho mangiato un piatto di cassœla. L’ho ordinata “da portar via” (ovvero “take away” per i fighetti e da “asporto” per i burocrati) al

Leggiamo spesso nelle biografie di scrittori, artisti e musicisti, che dopo un viaggio particolarmente significativo, il loro modo di scrivere, dipingere, comporre musica è cambiato.

Caro Beppe Sala, io capisco bene che senza i pendolari a causa dello smart working i bar, i ristoranti, le pizzerie, le paninerie del centro

Da bambino avevo un sogno ricorrente. Anzi meglio era un incubo, anzi pensandoci bene era un “incubo preventivo” che immaginavo e solo in un secondo

Ci sono artisti che crescono e passano la vita identificandosi con lo strumento della loro arte. Succede più nella musica che nelle altre arti, poiché se la scrittura si fa sempre con lo stesso strumento (o quasi), nella musica lo strumento caratterizza maggiormente l’artista. Succede con Dino Saluzzi e il

Chiunque di noi può fare una semplice, libera associazione mentale con il seguenti nome e cognome: “Valentina” e “Crepax”; peccato però che, nove volte su dieci, questa associazione risulti poi, in questo caso, essere inesatta o quantomeno imprecisa, poiché non è di “quella” Valentina che pensate più o meno tutti

Anais Drago è una musicista sorprendente. Lo è per tanti motivi, uno, che è apparentemente secondario è il nome, che mi riporta ad una scrittrice da em sempre amata come Anais Nin, ma è chiaro che non è questo il principale motivo per essere sorpresi. La vera sorpresa è prima

“Coltivare le sane abitudini”; “Amare il proprio stile”; “Mantenere sempre la calma”; “Essere sfacciatamente sé stessi”; Essere ragionevoli”; Sviluppare empatia”; “Concedersi il meritato riposo”; “Provare nuove esperienze”; “Riflettere sulla cose”; “Cambiare tattica”; “Crederci veramente”; “Festeggiare con classe”. Sono i dodici suggerimenti che aspetto per un anno intero e ogni anno

È noto, come tutti tengono a sottolineare, che le scuole vadano riaperte al più presto. Contemporaneamente è noto che moltissimi tengono a sottolineare come per loro, la scuola sia la cosa più importante. Naturalmente c’è chi lo pensa davvero e, presumo siano la maggioranza. Ma ci sono anche gli ipocriti che lo

L’ultima frontiera della demenza urbana, sta sicuramente nell’automobiliota che staziona nella propria autovettura, solitamente di grossa o grossissima cilindrata, con il motore acceso mentre “smanetta” sullo smartphone. Ecco, se dovessi scegliere a quale persona non assomigliare, sceglierei questa. Il problema è che questo/questa prototipo di cretino/cretina patentato/a (è proprio il

Oggi ho mangiato un piatto di cassœla. L’ho ordinata “da portar via” (ovvero “take away” per i fighetti e da “asporto” per i burocrati) al bar-ristorante “Corona” (“ristobar” per le shampiste) in centro a Novara. Troppo difficile cucinarla in casa perché, secondo mia moglie, dopo si muore soffocati dall’odore della

Leggiamo spesso nelle biografie di scrittori, artisti e musicisti, che dopo un viaggio particolarmente significativo, il loro modo di scrivere, dipingere, comporre musica è cambiato. In un certo senso sembrerebbe inevitabile, almeno quando un viaggio non è una semplice vacanza o quando non si è mai fatto nessun viaggio. È

Caro Beppe Sala, io capisco bene che senza i pendolari a causa dello smart working i bar, i ristoranti, le pizzerie, le paninerie del centro di Milano possano risentirne. Lo capisco benissimo. Quello che non capisco è il motivo per cui tu, caro Beppe Sala, non capisca che il “pendolarismo”

Da bambino avevo un sogno ricorrente. Anzi meglio era un incubo, anzi pensandoci bene era un “incubo preventivo” che immaginavo e solo in un secondo momento mi capitava di sognare. Mi trovavo in una città, probabilmente la mia, completamente abbandonata dai suoi abitanti ed io ero in una casa, probabilmente