Punti pediatrici a rischio chiusura, le opposizioni di Novara chiedono una commissione urgente

La possibile chiusura dei Punti di assistenza pediatrica territoriale dal prossimo 1° ottobre arriva in aula consiliare a Palazzo cabrino. I gruppi di opposizione Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Insieme per Novara hanno annunciato la presentazione di un ordine del giorno congiunto e chiesto la convocazione urgente della commissione consiliare competente in materia di salute pubblica.

L’iniziativa raccoglie l’appello dei genitori che nelle scorse settimane hanno avviato una nuova mobilitazione per difendere il servizio attivo il sabato mattina nelle sedi di Novara e Borgomanero. La petizione ha raggiunto 3.456 firme.

«La domanda è semplice: dal 1° ottobre, se un bambino avrà bisogno di un pediatra il sabato, dove potranno rivolgersi i genitori? Regione e Asl devono indicare per tempo sede, orari e modalità di accesso. Prima si garantisce un’alternativa adeguata, poi si supera il servizio esistente» affermano congiuntamente i tre gruppi.

Secondo le opposizioni, in assenza di un riferimento pediatrico territoriale dedicato, parte delle richieste delle famiglie rischierebbe di riversarsi sul pronto soccorso, anche per problemi che oggi possono essere gestiti dal Papt. «La sanità territoriale deve essere vicina alle famiglie, intercettare i bisogni e offrire risposte accessibili. Una riorganizzazione deve rafforzare i servizi di prossimità, non trasformarsi in un taglio».

Il precedente risale allo scorso anno, quando l’ipotesi di sospendere il servizio aveva provocato una forte mobilitazione delle famiglie e l’intervento del consiglio comunale, fino alla successiva riattivazione. Per Pd, M5S e Insieme per Novara, a poco più di un anno di distanza, è necessario evitare che la situazione si ripeta e arrivare alla scadenza con una soluzione già definita.

Con l’ordine del giorno, i tre gruppi chiederanno al sindaco e alla giunta di intervenire con urgenza nei confronti di Asl di Novara e Regione Piemonte affinché venga garantita l’assistenza pediatrica territoriale anche nella giornata di sabato. È stata inoltre richiesta la convocazione della VII Commissione consiliare, alla quale invitare i rappresentanti dell’azienda sanitaria e quelli delle 3.456 persone che hanno sottoscritto la petizione.

«Chiediamo al sindaco di farsi parte attiva e di rappresentare con forza questa esigenza della comunità novarese nei confronti di Asl e Regione. Le famiglie devono sapere per tempo quale assistenza sarà disponibile per i propri figli».

Il direttore generale dell’Asl Angelo Penna aveva intanto annunciato un incontro con i pediatri prima del 1° ottobre. Le opposizioni chiedono però che dal confronto emergano indicazioni concrete sul servizio destinato a sostituire il Papt: dove sarà disponibile, in quali orari e secondo quali modalità di accesso. «Prima si garantisce il nuovo servizio – concludono – poi si supera quello esistente».

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Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore