Armi da guerra nascoste nei boschi di Oleggio Castello: due fermati dai carabinieri di Bergamo

Tre fucili d’assalto e oltre cento proiettili erano nascosti sottoterra nei boschi di Oleggio Castello. Il deposito di armi da guerra è stato scoperto dai carabinieri nell’ambito dell’indagine sulla sparatoria avvenuta il 21 giugno alle piscine Aquamore di Seriate, in provincia di Bergamo. Due uomini sono stati fermati in un fast food di Oleggio, mentre un terzo è riuscito a fuggire.

L’operazione è scattata nella mattinata del 31 agosto. I carabinieri hanno seguito da Arluno, nel Milanese, fino a Oleggio un’automobile sulla quale viaggiavano T.M., cittadino marocchino di 23 anni senza fissa dimora, e M.A., connazionale di 21 anni, insieme a un terzo uomo.

Secondo quanto ricostruito dalla Procura di Bergamo, i primi due si sarebbero accorti della scomparsa delle armi che avevano nascosto la sera precedente in un bosco tra Vittuone e Cisliano e avrebbero quindi deciso di controllare un altro deposito utilizzato dal gruppo. I militari li hanno visti entrare nella vasta area boschiva di Oleggio Castello, nei pressi di via Comignago, e uscirne circa un’ora e mezza più tardi.

Il pedinamento è proseguito fino a Oleggio, dove i due uomini sono stati bloccati dai carabinieri della Sezione operativa di Bergamo all’interno di un fast food e sottoposti a fermo su disposizione della Procura. Un terzo componente del gruppo, che si trovava sulla stessa automobile, è invece riuscito a scappare a piedi ed è tuttora ricercato.

Ritenendo che nel bosco fossero state nascoste altre armi, gli investigatori hanno fatto intervenire lo Squadrone eliportato Carabinieri Cacciatori “Sicilia” di Varese e un’unità specializzata nella ricerca di armi ed esplosivi del Nucleo cinofili di Casatenovo. L’area è stata setacciata palmo a palmo fino all’individuazione di tre punti di scavo.

Sotto terra sono stati trovati e sequestrati un Kalashnikov AKS-74 con 30 proiettili calibro 7,62×39, un Kalashnikov SAD-58 con altri 29 colpi dello stesso calibro e un fucile d’assalto AR-15 con 49 proiettili calibro .223 Remington.

Secondo gli inquirenti, le armi erano nella disponibilità del gruppo criminale guidato da E.A.B., detto “Botros”, accusato di avere organizzato l’agguato del 21 giugno a Seriate contro un esponente di una fazione rivale attiva nello spaccio di droga. Durante la sparatoria erano stati esplosi almeno sette colpi con un Kalashnikov e una pistola mitragliatrice Skorpion, ma il bersaglio era riuscito a fuggire.

Complessivamente l’operazione ha portato al fermo di quattro persone e al sequestro di numerose armi, munizioni, sostanze stupefacenti e circa 80 mila euro in contanti. I fucili scoperti a Oleggio Castello sono stati inviati al Ris di Parma per gli accertamenti biologici, dattiloscopici e balistici. Le indagini sono ancora in corso e per tutte le persone coinvolte vale la presunzione di non colpevolezza fino a un’eventuale condanna definitiva.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore