Intervengono dopo la segnalazione di un via vai sospetto in un appartamento, trovano droga e, ospitato dalla proprietaria di casa, anche un conoscente che lì non poteva starci, perché si trova ai domiciliari per scontare una condanna. Processati per direttissima per l’arresto del 20 marzo in via Boggiani a Novara, la donna, B.A., ha patteggiato 8 mesi di reclusione e 1.200 euro di multa per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, convertiti in lavori di pubblica utilità da effettuare al canile municipale. L’amico, il sessantacinquenne G.G., è stato invece assolto dall’accusa di evasione: ha dimostrato di essersi appena allontanato dall’abitazione nel momento in cui la polizia ha fatto irruzione, e comunque per un tempo inferiore alle 12 ore richieste dalla Cassazione per potersi parlare di evasione.
L’attività della Squadra Mobile era iniziata qualche giorno prima rispetto alla perquisizione. Ricevuta la segnalazione dei residenti del Sacro Cuore, gli investigatori hanno effettuato controlli e monitoraggi vicino all’alloggio sospetto di via Boggiani: hanno subito riconosciuto, fra le persone che entravano e uscivano, alcuni personaggi già finiti in passato in inchieste sullo spaccio di droga in città. Da qui la decisione di effettuare una perquisizione: sia addosso alla donna sia in vari locali dell’appartamento, dalla cucina alla camera da letto, è stata trovata sostanza stupefacente, per un totale di circa 22 grammi di cocaina, 6,7 di hashish, pastiglie di anfetamina. E poi tutto l’occorrente per preparare dosi, bilancino, involucri, manoscritti con nomi e contatti, e denaro suddiviso in pacchettini per tipologia di banconote, da 50, 20, 5 euro. Fra le due persone in casa con la proprietaria c’era dunque G.G., ai domiciliari: sta scontando una condanna per l’operazione Matassa, grossa indagine antidroga conclusa nel 2023 su gruppo d’una ventina di pusher.







