Strappa la collanina a un’anziana in strada: in carcere 19enne pluripregiudicato

Aveva individuato la sua vittima, una donna anziana, e l’aveva seguita per le vie del centro in attesa del momento propizio per colpire. Poi, con un gesto fulmineo, le aveva strappato la collanina che portava al collo. L’azione criminale, avvenuta lo scorso 30 giugno, non è però rimasta impunita. Nella giornata di martedì 21 luglio, la Polizia di Stato di Novara ha dato esecuzione a una misura cautelare di custodia in carcere nei confronti del responsabile, un giovane cittadino tunisino classe 2007.

La dinamica del furto e la restituzione del gioiello

Il diciannovenne, un soggetto senza fissa dimora e già gravato da numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti, ha visto la sua fuga interrompersi quasi subito. Gli agenti sono infatti riusciti a individuarlo e fermarlo tempestivamente subito dopo lo scippo, deferendolo alla Procura. Un intervento rapido che ha permesso non solo di assicurare il responsabile alla giustizia, ma anche di recuperare la collanina rubata, che è stata immediatamente riconsegnata alla donna.

Le telecamere e l’aggravamento della misura

La posizione del giovane si è rivelata fin da subito particolarmente grave. Il diciannovenne risultava infatti già sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria a causa di una precedente rapina, commessa sempre nel centro di Novara nel mese di aprile del 2026. Alla luce del nuovo, violento reato, le autorità hanno disposto a suo carico un immediato provvedimento di aggravamento della misura, a seguito del quale il personale della Squadra Mobile lo ha condotto in carcere.

Il lavoro degli investigatori non si è fermato al primo fermo. Gli approfondimenti condotti successivamente dagli agenti, resi possibili in particolar modo attraverso l’attenta visione e l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza cittadini, hanno permesso di ricostruire con assoluta precisione l’intera condotta del reo. Sulla base di questo solido quadro probatorio, l’autorità giudiziaria, a seguito di un interrogatorio preventivo, ha emesso nei suoi confronti una nuova misura di custodia cautelare in carcere, la cui esecuzione è scattata nella giornata del 21 luglio.

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