Incendio alla MEMC, paura rientrata: rogo domato all’alba e nessun allarme ambientale

È tornata la completa normalità allo stabilimento MEMC di Novara, teatro nella giornata di ieri di un incendio che ha destato non poca apprensione in città. La densa colonna di fumo visibile da diversi quartieri, scaturita dalle fiamme che hanno avvolto un trasformatore dell’impianto, ha richiesto un massiccio e prolungato dispiegamento di forze, ma l’aggiornamento diramato in queste ore rassicura definitivamente la comunità.

«Grazie al costante e puntuale coordinamento con le squadre operative è stato possibile accertare che l’area interessata dal rogo e la quantità di materiale effettivamente coinvolto sono risultate, fortunatamente, molto limitate» ha spiegato in una nota l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati.

L’intervento delle squadre di soccorso si è tuttavia rivelato particolarmente complesso e faticoso, protraendosi ininterrottamente fino alle prime luci dell’alba. Una durata dilatata non tanto dall’estensione delle fiamme, quanto dalle elevatissime temperature raggiunte all’interno dei locali, che tendevano a riattivare continuamente i focolai. A complicare ulteriormente le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza è stata la difficile evacuazione dei fumi, che sono stati parzialmente convogliati in un camino della struttura.

Rassicurazioni fondamentali arrivano anche sul fronte della salute pubblica e della qualità dell’aria, motivo per cui Arpa era intervenuta tempestivamente già nelle prime fasi dell’emergenza. Nel sopralluogo effettuato questa mattina dai tecnici dell’Agenzia, non è stata riscontrata alcuna evidenza residua di fumo.

Anche dal punto di vista prettamente ambientale non si registrano criticità particolari: le ricadute nelle aree circostanti allo stabilimento, comprese quelle oltre lo scalo merci del Boschetto, sono state valutate come molto limitate. Anche il forte odore di bruciato, percepito in zona durante l’incendio, è ormai in via di totale dissolvimento.

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Immagine di Luca Galuppini

Luca Galuppini

25 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs all'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.