Scismi di moda

Il piccolo Scisma di Occidente che è avvenuto a Econe, con l’ordinazione abusiva di quattro vescovi ultra tradizionalisti, dal punto di vista dei numeri sposta poco e niente nella Chiesa Cattolica che ha più di un miliardo di fedeli mentre i lefevbriani saranno più o meno duecentomila.

I fedeli cattolici sono prevalentemente in America Latina e in Africa ma anche nelle Filippine dove lo scisma non arriva perché è concentrato quasi esclusivamente in Europa, nella vecchia Europa. 

Non a caso mons. Lefevbre era il vescovo francese di Dakar nel Senegal che lascio ad un successore di colore quella Diocesi .

La stragrande maggioranza dei fedeli cattolici parlano lo spagnolo, l’inglese, lo swahili e non certo il latino.

Non per niente spesso i sostenitori del tradizionalismo cattolico sono nostalgici di  destra convinti che gli stranieri debbano stare a casa loro oppure venire riportati anche a forza nei Paesi di origine.

Nelle nostre parrocchie italiane sono però sempre più i fedeli di origine straniera e anche sempre più sacerdoti che le frequentano. 

Anche certi temi tipici di certo cattolicesimo progressista sono estranei alla maggioranza dei cattolici del mondo più appassionato ai temi della giustizia sociale che a quelli dei diritti per le coppie gay. 

Si tratta quindi di uno scisma minoritario, eurocentrico, anacronistico, marginale nella stessa Chiesa Cattolica, più un fatto folcloristico e mediatico che reale.

La Chiesa Cattolica ha molti problemi al suo interno e nel rapporto con il mondo contemporaneo ma questo del piccolo scisma dei tradizionalisti è davvero l’ultimo dei suoi problemi.

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Immagine di Pier Luigi Tolardo

Pier Luigi Tolardo

54 anni, novarese da sempre, passioni: politica, scrittura. Blogger dal 2001.