Progetto “Family+”: l’albero della vita per esplorare le emozioni e i legami familiari

Una delle attività del Cisa Ovest Ticino

Un disegno che si trasforma in uno spazio emotivo, in cui esplorare le proprie origini e dare forma ai sogni futuri. È l’essenza dell’attività intitolata “Albero della Vita”, recentemente realizzata con i bambini nell’ambito di “Family+”, il progetto promosso dal Cisa dell’Ovest Ticino.

L’iniziativa si inserisce all’interno del più ampio programma sulla “genitorialità positiva” sostenuto dalla Regione Piemonte, pensato appositamente per supportare le famiglie, i più piccoli e le comunità educanti attraverso percorsi mirati di accompagnamento, ascolto attivo e partecipazione.

La metafora dell’albero: radici, rami e frutti

A spiegare il profondo significato pedagogico del laboratorio sono intervenute la direttrice Valentina Bertone, insieme alla vicedirettrice Anna Caprino e la pedagogista Grazia Fallarini: «L’attività ha permesso a ciascun bambino di raccontarsi in prima persona utilizzando la creatività, i colori, i simboli e le parole, seguendo la metafora della crescita di un albero. Partendo dalle radici, i più piccoli hanno esplorato le proprie origini familiari e le persone più importanti della loro vita» hanno spiegato.

Il passaggio successivo, focalizzato sul tronco, è servito per riflettere sui concetti di stabilità, ovvero su tutto ciò che li fa sentire sicuri e protetti. I rami e le foglie sono stati invece utilizzati per rappresentare le amicizie, gli affetti e le relazioni quotidiane più significative, mentre i frutti hanno infine dato spazio all’espressione dei sogni, dei desideri e dei bisogni personali.

Gli obiettivi: autostima e senso di comunità

Oltre all’aspetto ludico e artistico, il laboratorio si è rivelato uno strumento semplice ma estremamente profondo. L’impiego del gioco, del disegno e del lavoro di gruppo ha infatti generato ricadute positive dirette sullo sviluppo psicologico e relazionale dei partecipanti.

Il percorso ha favorito l’ascolto reciproco, l’espressione libera delle emozioni, il rafforzamento dell’autostima e la valorizzazione delle risorse personali e familiari. Un ambiente in cui i bambini hanno potuto sentirsi pienamente accolti, riconosciuti e, soprattutto, parte integrante di una comunità che ne sostiene la crescita.

«Ogni bambino – hanno concluso le responsabili del Consorzio –, proprio come un albero, ha bisogno di cura, di tempo, di relazioni solide e di radici forti per poter crescere nel migliore dei modi».

© 2026 La Voce di Novara
Riproduzione Riservata