VIDEO – Ex Macello, partono i lavori per il nuovo retail park urbano: «Una scommessa da 30 milioni di euro»

L’attesa è finita. Dopo aver concluso le operazioni di bonifica dall’amianto, entrano nel vivo i lavori di riqualificazione dell’area dell’ex Macello Civico. Quella che per anni è stato un’enorme “buco nero” di 22.000 metri quadrati a ridosso del centro storico è destinato a trasformarsi radicalmente.

Il progetto, nato da un partenariato pubblico-privato tra il comune di Novara e Ream Sgr, tramite il fondo immobiliare VIP, prevede la restituzione alla comunità di un intero isolato urbano, trasformandolo in un polo multifunzionale che integrerà spazi pubblici, servizi, aree verdi e attività commerciali.

Il progetto: abbattuto il muro, arriva il “retail park”

«Questa operazione è finalmente sbloccata – ha commentato il sindaco Alessandro Canelli durante l’inaugurazione del cantiere –. L’imponente muro di cinta andrà giù tutto per aprire l’area, che diventerà uno spazio aperto, non più chiuso, con parcheggi e alberature laterali».

Il cuore dell’intervento è la creazione di un retail park urbano diviso in tre comparti. Si partirà con la realizzazione di un nuovo superstore a marchio Coop (di circa 4.000 metri quadri) affacciato su viale Curtatone, dotato di parcheggio sotterraneo. «Nella parte centrale ci saranno altri esercizi commerciali – ha proseguito Canelli –. La storica torre sarà riqualificata con un’area ristorativa disposta su due livelli, mentre la palazzina uffici insisterà su piazza Pasteur».

Il cantiere non cambierà solo l’estetica, ma anche la viabilità: è prevista infatti l’apertura di una nuova strada, naturale prosecuzione di via Legnano, che sbucherà direttamente su viale Curtatone. L’autunno del prossimo anno vedrà la realizzazione delle strutture principali, con il traguardo di fine lavori fissato per il 30 novembre 2027.

Negozi “inediti” e servizi sanitari

L’operazione commerciale punta a non cannibalizzare il centro storico cittadino. Lo ha garantito Lino Guattero, amministratore di Valeriana Invest: «Degli 11.000 metri quadrati disponibili, oltre al superstore, gli altri spazi accoglieranno il settore terziario con laboratori e società anche di carattere sanitario. Per la parte commerciale puntiamo a ospitare brand attualmente non presenti a Novara, cercando di non ‘scimmiottare’ il centro storico. È una scommessa: ci saranno 25 attività tra commercio e terziario».

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Casa Bossi e il nodo dei finanziamenti

L’intero programma, che cuba un investimento complessivo tra i 25 e i 30 milioni di euro, comprende parallelamente anche le procedure per intervenire finalmente su Casa Bossi (attualmente ferma a causa delle prescrizioni della Soprintendenza). L’obiettivo resta quello di ristrutturarla per farne uno spazio dedicato a eventi e attività culturali.

«Questa operazione – ha concluso Canelli – è possibile grazie al conferimento dell’area nel fondo gestito da Ream, di cui siamo comproprietari al 22% insieme a soggetti come compagnia San Paolo e Cariplo. Se avessimo aspettato i fondi pubblici, tutto questo sarebbe stato impossibile». Un modello lodato anche dal direttore generale di Ream, Oronzo Perrini, che lo ha «un approccio gestionale fondato su una visione di lungo termine, capace di mettere a sistema competenze pubbliche e capitali privati».

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Immagine di Luca Galuppini

Luca Galuppini

25 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs all'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.