Una violenta grandinata si è abbattuta nel pomeriggio di mercoledì 10 giugno sull’Alto Novarese, provocando gravi danni alle coltivazioni e mettendo in seria difficoltà numerose aziende agricole del territorio. Le aree maggiormente colpite sono quelle dei comuni di Suno, Bogogno, Mezzomerico e Agrate Conturbia, dove il maltempo ha colpito con particolare intensità campi e vigneti.
Le conseguenze dell’evento atmosferico sono ancora in fase di valutazione, ma le prime segnalazioni raccolte da Coldiretti Novara-Vco parlano di danni estesi a mais, triticale, colza e vigneti. In alcune aziende agricole la situazione appare particolarmente critica, con il rischio concreto di una perdita quasi totale del raccolto.
I tecnici sono al lavoro per effettuare i sopralluoghi e quantificare con precisione l’entità delle perdite, un’operazione che richiederà ancora alcuni giorni. Tuttavia, il quadro che emerge è già quello di un colpo durissimo per un settore che negli ultimi anni deve fare i conti sempre più spesso con fenomeni meteorologici estremi.
«Si tratta di un vero disastro per il comparto – commentano il presidente di Coldiretti Novara-Vco Fabio Tofi e il direttore Domenico Pautasso –. Anche se le stime devono ancora essere vagliate, in molti casi le perdite sono da considerarsi molto significative per le nostre aziende».
Secondo Coldiretti, quanto accaduto rappresenta l’ennesima conferma degli effetti dei cambiamenti climatici sull’agricoltura locale. «I periodi di siccità che si alternano ad abbondanti precipitazioni mettono a rischio l’agricoltura del territorio – proseguono Tofi e Pautasso –. La tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi, con una frequenza sempre maggiore di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense e il rapido passaggio dal sole al maltempo, rischiano di mettere in ginocchio il lavoro dei produttori».
Per l’organizzazione agricola è ormai necessario intervenire anche sul fronte degli strumenti di tutela economica. «Proprio a causa di questa inversione di tendenza climatica – sottolineano i vertici di Coldiretti – è necessario ridefinire il piano assicurativo nazionale per andare incontro alle aziende che devono affrontare sempre più frequentemente queste calamità».
Nel frattempo gli uffici di Coldiretti si sono messi a disposizione degli agricoltori per raccogliere le segnalazioni e supportare le aziende nella quantificazione dei danni, in attesa di un quadro più preciso delle conseguenze lasciate dalla grandinata. Una conta che si annuncia pesante per un territorio che vede nell’agricoltura una delle sue attività economiche più importanti.








