Zona rossa in stazione, l’assessore alla Sicurezza: «Tra settembre e ottobre il nuovo presidio interforze»

L’area della stazione ferroviaria si prepara a un radicale cambio di passo sul fronte della sicurezza. L’istituzione della cosiddetta “zona rossa” e l’imminente realizzazione del nuovo presidio di Polizia Locale negli spazi dell’ex sala scommesse rappresentano i due pilastri operativi della strategia in via di definizione. A fare il punto, delineando le nuove regole d’ingaggio e il cronoprogramma dei lavori, è l’assessore alla Sicurezza Luca Piantanida.

La zona rossa: stessi agenti, ma poteri di intervento potenziati

Il cuore del piano si fonda su una stretta e rinnovata sinergia istituzionale. «La definizione del perimetro d’azione è stata individuata congiuntamente dal comune e dalla prefettura, che ha formalmente classificato l’area come una zona critica e sensibile» spiega Piantanida.

L’assessore chiarisce anche un aspetto fondamentale, utile a sgombrare il campo da equivoci: «L’istituzione della zona rossa non si tradurrà nell’arrivo massiccio di agenti in più sul territorio in maniera specifica, ma doterà le forze dell’ordine già operative di strumenti normativi nettamente rafforzati. Questo permetterà agli agenti di intervenire in modo più incisivo e diretto in tutte quelle situazioni di criticità che, in passato, dovevano essere affrontate in maniera diversa e inevitabilmente meno risolutiva».

Il cronoprogramma: presidio nell’ex Snai pronto in autunno

A fare da base operativa a questo inasprimento dei controlli sarà il nuovo comando della Polizia Locale, destinato a prendere il posto della vecchia sala slot di via San Francesco. Sulle tempistiche di realizzazione, Piantanida ha delineato un cronoprogramma aggiornato: «Lo spostamento dell’agenzia Snai è slittato di qualche settimana a causa di un ritardo nell’allestimento dei loro nuovi locali, ma il trasloco definitivo dovrebbe concretizzarsi nel corso del mese di giugno, salvo ulteriori e imprevisti intoppi».

«Non appena i vecchi locali saranno liberati, prenderanno subito il via i lavori di riqualificazione architettonica e adeguamento degli spazi. I cantieri avranno una durata stimata di circa sessanta giorni, un lasso di tempo che consentirà di rendere il nuovo presidio pienamente operativo a cavallo tra i mesi di settembre e ottobre» ha spiegato Piantanida.

Un hub interforze con celle e aule interrogatori

L’importanza strategica della nuova struttura andrà però ben oltre la semplice presenza della Polizia Locale. Con l’attivazione della zona rossa, il commissariato di via San Francesco è destinato a diventare il baricentro logistico in cui graviteranno tutte le forze dell’ordine impegnate nel controllo della stazione.

Il progetto, infatti, non prevede un semplice ufficio di prossimità, ma la creazione di un vero e proprio punto interforze attrezzato per ogni necessità operativa. «Gli spazi interni ospiteranno una cella di sicurezza, aule dedicate esclusivamente agli interrogatori e una zona archivio, trasformando i vecchi locali commerciali in un avamposto di legalità essenziale per restituire vivibilità all’intero quartiere» ha concluso l’assessore.

© 2026 La Voce di Novara
Riproduzione Riservata

Immagine di Luca Galuppini

Luca Galuppini

25 anni, laureato con lode in Politics, Philosophy and Public Affairs all'Università degli Studi di Milano, lavora come addetto stampa.