Dare la possibilità ai ragazzi di sentirsi ascoltati e aiutare gli insegnati a conoscere e comprendere i disagi dei più giovani. Questi i due presupposti su cui si fonda Spazio Prisma, lo sportello di ascolto psicologico inaugurato dalla Cooperativa Prisma, da oltre trent’anni impegnata in attività sociali sul territorio. Il progetto è stato presentato in conferenza stampa nella mattinata di mercoledì 10 giugno, presso la sede della cooperativa.
«Quando sono tornato a collaborare con questo progetto ho subito pensato alla mia esperienza di docente. A scuola si fa difficoltà: tanti colleghi diventano insegnanti di sostegno, senza però le basi e le conoscenze che aiutano ad affrontare quei problemi dei ragazzi. Questo può portare problemi anche per i ragazzi. Prisma in questo senso può fare la differenza, visti i 36 anni di lavoro sul territorio» ha spiegato Alfredo Ghidelli, referente di Spazio Prisma.
«Abbiamo deciso di aprire uno sportello a prezzi calmierati per i ragazzi, perché abbiamo capito che questo è un grande valore di Prisma. Ce ne si rende conto quando, parlando con i ragazzi e le ragazze, alla domanda “Hai qualcuno con cui parlare?” le risposte erano “No, i miei genitori hanno altre spese e non possono permetterselo”. Per me è stato un colpo al cuore, e per questo abbiamo pensato di fare qualcosa. Crediamo molto in questo progetto, e abbiamo subito puntato sui giovani, comunque con esperienza, come Eleonora Palmas».
«Abbiamo poi pensato a un “salvadanaio” per aiutare le famiglie che vivono situazione problematiche – prosegue Ghidelli – Per chi non può permetterselo, Prisma farà una ricerca e chiederà dei fondi alle aziende, rendicontati fino all’ultimo centesimo con la massima trasparenza possibile».
A occuparsi delle attività sarà Palmas, professionista già in forza al servizio CADD di Prisma: «Sono molto felice di far parte di questo progetto. Questo spazio vuole essere un luogo di ascolto e supporto psicologico, dove le persone possono trovare accoglienza, riservatezza e soprattutto sostegno. Voglio fare una precisazione importante: questo progetto non vuole sostituirsi ad altri che sono già presenti sul territorio. Noi vogliamo inserirci all’interno di questa rete, collaborare con le realtà già esistenti e offrire una possibilità in più di accesso all’ascolto per quei bisogni che spesso, purtroppo, rimangono silenziosi».
Tra i servizi offerti da Spazio Prisma ci saranno colloqui individuali di ascolto e confronto su difficoltà relazionali, familiari e scolastiche, orientamento verso servizi e percorsi specialistici e attività di prevenzione e promozione del benessere psicologico. In futuro, conclude Ghidelli «cercheremo di aprire delle succursali esterne, per poter lavorare meglio sul territorio e aiutare non solo i ragazzi, ma anche i docenti e gli educatori a conoscere meglio certe situazioni».








