Bonus Vesta, il “click day” va in tilt: scuse della Regione e bufera politica. L’opposizione: «Annullate il bando»

Doveva essere una giornata dedicata al sostegno delle famiglie, ma si è trasformata in un incubo informatico e in un’accesa bagarre politica. La corsa telematica per l’ottenimento del bonus Vesta in Piemonte ha mandato in tilt il sistema dopo pochi minuti dall’apertura, lasciando centinaia di cittadini a fissare uno schermo bloccato. Un disservizio che ha scatenato la dura reazione delle opposizioni e costretto i vertici regionali a correre ai ripari per garantire l’accesso al servizio.

La Regione: colpa della rete, orario prolungato all’1:00

Di fronte al blocco della piattaforma, il presidente Alberto Cirio e il vicepresidente Maurizio Marrone sono intervenuti definendo i rallentamenti avvenuti in mattinata «un fatto grave che ha creato un disservizio a tanti cittadini in attesa di collegarsi per ottenere il voucher». I vertici regionali hanno immediatamente chiesto spiegazioni approfondite al Csi, l’ente che ha gestito il servizio informatico. Il consorzio ha comunicato che si è trattato di un problema al sistema di rete capace di coinvolgere parallelamente anche altri siti istituzionali, tra cui quello del comune di Torino e di altri enti locali.

«Nonostante non sia una responsabilità del governo della regione Piemonte, ci sentiamo comunque in dovere di scusarci per il disagio subito dai piemontesi», hanno dichiarato Cirio e Marrone, annunciando in via eccezionale che il collegamento resterà aperto un’ora in più rispetto al previsto. La chiusura è stata infatti posticipata alle ore 01:00 di mercoledì 22 aprile, per garantire le canoniche 12 ore di click day previste inizialmente.

La giunta ha inoltre voluto precisare che, superato il rallentamento iniziale, il sistema informatico ha ripreso a funzionare senza problemi. Stando ai dati forniti dalla Regione, oltre 20.000 famiglie stanno attualmente accedendo alla piattaforma e presentando domanda, numeri che si aggiungono alle diecimila famiglie che stanno già ottenendo i bonifici sui propri conti correnti per il bonus Vesta riferito al 2025. Resta però la «ferma volontà di andare fino in fondo per accertare le effettive responsabilità», giudicando l’accaduto del tutto inaccettabile.

L’attacco del PD: «Una lotteria, si proceda con le graduatorie»

Le scuse istituzionali e le rassicurazioni tecniche non sono però bastate a placare l’ira delle opposizioni, secondo cui il crash del sistema era un evento «tutto ampiamente prevedibile». La consigliera Nadia Conticelli (PD) è andata duramente all’attacco, chiedendo che «la giornata odierna non venga considerata valida e che l’assessore ritiri immediatamente il bando per rilanciarne un altro, basato su un regolare accesso con domanda e relativa graduatoria».

A rincarare la dose, l’intervenuto del consigliere regionale Domenico Rossi: «Il bonus Vesta? Un doppio fallimento: nel merito, perché trasforma il sostegno alle famiglie in una lotteria e nel metodo, perché dopo soli pochi minuti il sito è andato in crash e centinaia di piemontesi sono rimasti a fissare lo schermo».

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