Si è chiusa un’altra annata per la Igor Volley Novara, che nelle scorse settimane ha iniziato a programmare la stagione 2026/27. Tra le giocatrici che vestiranno la casacca biancazzurra anche il prossimo anno c’è Tatiana Tolok, schiacciatrice russa classe 2003, autentica trascinatrice di Novara negli ultimi anni. Il club potrà così contare ancora su una delle sue migliori giocatrici, cresciuta esponenzialmente dal suo approdo in Italia e pronta ad essere al centro del progetto tecnico anche con il cambio di allenatore.
In questa intervista, Tatiana si racconta dentro e fuori dal campo, con il sorriso e la determinazione che tutti i tifosi azzurri hanno imparato a conoscere in questi anni.
Si parte parlando della prossima stagione, con Tatiana che è stata la prima atleta confermata da Novara per la stagione 2026/27: «Sono molto contenta di stare qui per un altro anno, perché amo molto questo palazzetto, l’atmosfera, i tifosi… E con la squadra, ovviamente, va tutto bene. Sono felice, e non vedo l’ora che inizi la prossima stagione!»
Sull’annata appena conclusa, invece, la giocatrice russa ha qualche rammarico, viste soprattutto le difficoltà che la squadra ha dovuto affrontare: «Penso sia stata una stagione difficile per noi, soprattutto dal punto di vista mentale e fisico. Alla fine siamo riuscite a chiudere il campionato nella stessa posizione dell’anno precedente, ma la cosa che mi rammarica di più è stata la Champions League. Eravamo vicinissime alla vittoria, ma Scandicci, alla fine, si è dimostrata più forte».
Nonostante tutto, però, Tolok non può dirsi insoddisfatta di quanto fatto dalla Igor Volley: «Per prima cosa, voglio dire di essere molto fiera delle ragazze e della squadra, oltre che dell’intera squadra, staff incluso, perché hanno fatto un lavoro incredibile nel corso della stagione. Se parliamo delle partite, non posso sceglierne uno o due, perché penso che abbiamo giocato diverse ottime partite».
Tante difficoltà sotto il punto di vista fisico, con la stessa Tolok che è stata costretta a fermarsi per buona parte del girone d’andata, a causa di un problema alla spalla, ed essere poi assente per gara 3 delle semifinali Scudetto. Ma come sta adesso la 17 biancazzurra? «Ora sono in perfetta forma. Ringrazio lo staff medico e i dottori, ora sto molto meglio, e sono pronta per il prossimo anno».
Dal Kazan a Novara: l’avventura di Tolok in Italia
Approdata in Italia nel 2024, quando la Igor Volley Novara ha deciso di puntare su di lei, Tatiana ha avuto alcune difficoltà nei primi mesi nel Bel Paese: «La cosa più difficile per me è stata la barriera linguistica, perché anche se capivo tutto non riuscivo a parlare. Ho iniziato a parlare un pochino verso il finale della mia prima stagione qui, e questo mi ha messa un po’ in difficoltà. Se parliamo di altri aspetti, come le differenze culturali, non ho avuto grandi problemi: mi piace molto la cultura italiana, il cibo… Penso di essermi adattata abbastanza velocemente».
Non era però la prima volta che Tolok visitava l’Italia: la classe 2003 aveva già giocato al Pala Igor nel febbraio 2021, quando militava nel Kazan, sfidando le zanzare in Champions League. «Ad essere sinceri non ricordo tutta la partita, ma quello che mi è rimasto sono soprattutto le emozioni dopo la gara. Ricordo l’alto livello delle giocatrici, l’atmosfera dentro e fuori dal campo, e poi la zanzara! Sì, ho bei ricordi di quella sfida, ma non posso dire di aver deciso lì di giocare nel campionato italiano».
Passioni e obiettivi: Tatiana Tolok fuori dal campo
Diverse le passioni di Tolok fuori dal campo, ma con un appunto: «Non so se posso chiamarlo propriamente i miei hobby, perché credo siano più una parte della mia vita. Ad esempio mi piace leggere libri, cucinare dolci e dessert (ad esempio il banana bread, come sanno Alsmeier e Mims!), e in estate mi piace andare a correre la mattina, per avere le energie per il resto della giornata. Poi da questa stagione ho iniziato a fare number painting, la pittura con i numeri».
Parlando del prossimo anno, sono diversi gli obiettivi di Tatiana, dentro e fuori dal campo: «Una cosa che voglio sicuramente fare è migliorare il mio inglese, e voglio anche imparare l’italiano. Ne ho bisogno, perché nella vita di tutti i giorni è difficile parlare solo in inglese. Se parliamo invece della pallavolo, voglio sicuramente migliorare il mio gioco, diventare migliore in tutto ciò che posso fare in campo».
Ma la giocatrice, sotto questo punto di vista, non vuole sbilanciarsi troppo: «Non voglio svelare ancora le mie carte: voglio tenermi i miei segreti!»







