Trent’anni al servizio della comunità, tra solidarietà, inclusione e sostegno alle persone più fragili. Un traguardo importante quello raggiunto da Auser Arona che sabato 6 giugno festeggerà il proprio trentesimo anniversario con un convegno dedicato a uno dei temi più attuali per il territorio: l’invecchiamento attivo.
L’appuntamento è fissato alle 9.30 nella sala conferenze dell’Hotel Concorde di Arona, dove si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Il volontariato Auser e l’invecchiamento attivo”. L’iniziativa si propone non solo di ripercorrere tre decenni di attività dell’associazione, ma anche di aprire una riflessione sulle nuove esigenze sociali e sanitarie del territorio novarese e sulle prospettive future del welfare locale.
Il convegno metterà al centro tre temi strategici: il valore dell’invecchiamento attivo come risorsa per l’intera comunità, l’evoluzione dei bisogni sociali e sanitari della popolazione e la necessità di rafforzare la collaborazione tra istituzioni e Terzo Settore per costruire una rete di sostegno sempre più efficace.
A coordinare i lavori sarà Daniele Giaime (in foto), vicepresidente del Cst ets Novara – Vco, che sottolinea come il percorso di Auser Arona rappresenti «la dimostrazione concreta di quanto sia fondamentale costruire reti solidali e inclusive per valorizzare l’invecchiamento attivo e rispondere alle nuove sfide sociali e sanitarie».
Per il presidente di Auser Arona, Vittorio Sconosciuto, il trentennale è «un punto di partenza più che di arrivo». «Non celebriamo soltanto il passato – afferma – ma guardiamo al futuro con rinnovata energia e responsabilità, pronti a intercettare i nuovi bisogni della comunità e a rafforzare il dialogo tra generazioni».
Tra i relatori figurano anche Alberto Dal Molin, professore ordinario di Scienze infermieristiche presso il Dipartimento di Medicina Traslazionale dell’Università del Piemonte Orientale, e Maria Grazia Bresich.
Dal Molin evidenzia come il concetto di invecchiamento attivo vada oltre la sola dimensione sanitaria: «Significa consentire alle persone di continuare a sentirsi parte della comunità. In questo contesto il volontariato è una risorsa fondamentale per contrastare la solitudine e la fragilità sociale».
Bresich, invece, richiama l’importanza dell’integrazione tra servizi sanitari, sociali e mondo del volontariato: «Il supporto delle associazioni rappresenta da sempre un aiuto prezioso nella gestione delle situazioni più complesse. Questo anniversario offre l’occasione per ribadire quanto crediamo nell’integrazione sociosanitaria e per ringraziare chi, con il proprio impegno, contribuisce quotidianamente al benessere delle persone».
Nel corso della mattinata interverranno inoltre esperti del mondo accademico, scientifico e del volontariato, che presenteranno dati e analisi sulle trasformazioni demografiche e sociali in atto, con particolare attenzione alle prospettive del territorio novarese.
L’evento è aperto al pubblico e a ingresso gratuito. Per motivi organizzativi è gradita la conferma di partecipazione contattando Auser Arona.








