Il novarese Emanuele Cadario rilancia La Sornette: tour, nuovo album e docufilm in uscita

Tutto pronto per il ritorno sul palco della storica band novarese La Sornette, capitanata da Emanuele Cadario. L’artista ha infatti annunciato un mini-tour che farà da apertura a una stagione ricca di novità, che porterà, in autunno, alla pubblicazione di un docufilm dal taglio filosofico che intreccia musica e memoria famigliare.

È proprio Cadario a presentare le novità di questo 2026, che portano a compimento il percorso iniziato lo scorso anno: «Nel 2025 abbiamo fatto un mini-tour, completamente sold out, visto che era da parecchio tempo che non calcavamo i palchi in live. Dopo Ho abbracciato il vento, complice qualche anno dopo la pandemia, ci siamo fermati; poi lo scorso anno abbiamo deciso di ripartire con un nuovo progetto».

«Così, insieme agli editori, si è scelto di fare anche quest’anno un mini-tour, di quattro date: si parte da Castelletto Ticino il 6 giugno, poi Rota d’Imagna, Pella e Bolzano. Ma stiamo strutturando questo 2026 per tirare fuori diverse sorprese: questo tour non sarà che il “primo tempo”», sottolinea Cadario. Il “secondo tempo” sarà invece l’uscita di un nuovo album, che spianerà la strada al “terzo tempo”: il docufilm Fuggi dal Tempo, prodotto da Canale Italia+ e in uscita in autunno.

Un progetto nato, in realtà con altri presupposti: «Inizialmente doveva trattarsi di un live, poi si è ritenuto potesse essere carino raccontare la storia della mia “familband”, iniziata dai miei genitori e poi proseguita da me e mio padre, che ancora suona alcuni strumenti caratteristici». Il docufilm comprenderà 11 brani suonati negli studi di Canale Italia+ e verrà trasmessa, oltre che sull’emittente televisiva nazionale e gli affiliati regionali, anche su due satelliti europei e quattro satelliti Sky.

Non solo, però, la propria storia: il docufilm avrà anche un altro significato. «La scelta del titolo non è casuale, visto che il tema sarà la problematica del tempo. Inteso non come passaggio o scorrimento inesorabile, ma da un punto di vista più filosofico: il concetto di tempo rispetto all’eternità, dare un limite a qualcosa che, di limiti, non ne ha». Un lavoro che porta quindi a un livello di contaminazione ulteriore: «Sì, ci sarà anche una contaminazione di tempi, oltre che di stili: ognuno potrà trovare dentro ciò che vuole».

Parlando invece del nuovo album, Cadario sottolinea: «L’obiettivo è quello di rientrare in classifica vendite, spingendo su quello che abbiamo sempre fatto: unire innovazione e tradizione, ciò che rappresenta il nostro modo di fare musica. Mi dicevano che era un qualcosa di nicchia, ma a giudicare dai risultati forse la nicchia è quello che funziona!»

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