Trecate dichiara guerra agli incivili: sette maxi multe per rifiuti abbandonati

A Trecate ha preso ufficialmente il via una nuova e più incisiva campagna di contrasto all’abbandono dei rifiuti, un’operazione coordinata che ha visto scendere in campo gli agenti della Polizia Locale affiancati dagli Ispettori Ambientali del Consorzio Bacino Basso Novarese.

I controlli mirati sul territorio hanno prodotto risultati concreti già dalle prime battute. Nella mattinata di lunedì, 15 settembre, una pattuglia è intervenuta in via Cairoli, dove era stato segnalato e riscontrato un consistente accumulo di sacchi, scatole, imballaggi e materiali vari abbandonati direttamente sul suolo pubblico. Invece di limitarsi a rimuovere il degrado, gli operatori hanno proceduto con un’accurata ispezione dei sacchi della spazzatura. Frugando tra i rifiuti, gli agenti sono riusciti a rinvenire documentazione ed elementi inequivocabili che hanno permesso di risalire con certezza all’identità dei trasgressori.

Multe fino a 3.000 euro, Sacco: «Chi sporca, paga»

L’esito degli accertamenti si è tradotto in sette verbali di contestazione, con sanzioni amministrative pecuniarie che oscillano tra i 1.000 e i 3.000 euro ciascuna. A ribadire la linea dura dell’amministrazione è intervenuto in prima persona il sindaco Raffaele Sacco: «Chi abbandona la spazzatura sul territorio commette un illecito contro l’intera comunità. Il sindaco ha sottolineato come le forze dell’ordine siano dotate degli strumenti necessari per rintracciare i colpevoli, garantendo che su questo fronte non verranno fatti sconti a nessuno, applicando in pieno il principio del chi sporca, paga».

L’importanza dell’educazione ambientale

L’operazione condotta in via Cairoli, tuttavia, non si esaurisce nella sola fase repressiva e sanzionatoria. L’intervento vede infatti il coinvolgimento diretto del settore Ambiente del comune per organizzare la pulizia e il ripristino tempestivo delle aree colpite, applicando la regola secondo cui il degrado chiama inevitabilmente altro degrado.

Su questo aspetto si è concentrato l’assessore all’Ambiente, Marco Uboldi: «Le multe sono un passaggio doveroso ma non sufficiente, da solo, a vincere la battaglia. L’assessorato sta lavorando per affiancare in modo strutturale l’azione di controllo a una profonda attività di educazione e sensibilizzazione civica. L’obiettivo è quello di far crescere una comunità pienamente consapevole, partendo dai banchi di scuola fino a coinvolgere tutti i cittadini, per isolare culturalmente chi persevera in queste condotte illecite».

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