La procura di Novara ha chiesto il rinvio a giudizio per l’incidente mortale avvenuto domenica 29 marzo sulla provinciale 299 a Suno: quella mattina, all’alba, Kemuel Vinotti, 21 anni, residente a Gambolò (Pavia), era morto praticamente sul colpo dopo che la Bmw sulla quale viaggiava, guidata da un amico, si era schiantata contro un palo della luce. Sotto accusa, per omicidio stradale, c’è G.B., ora ai domiciliari in attesa dell’udienza preliminare fissata a settembre, al rientro dalla pausa estiva. Ancora oggi non riesce a darsi pace per quanto successo, perché al di là dei profili giudiziari della vicenda resta il fatto che è morto un caro amico.
L’indagine si è conclusa in pochi mesi. Gli accertamenti sono stati condotti dai carabinieri, che erano intervenuti sul luogo dell’incidente. Non vi sono molti dubbi sulla dinamica. In base a quanto contestato dalla procura, la tragedia poteva essere evitata ed è dipesa dal comportamento negligente del conducente della Bmw di grossa cilindrata su cui viaggiavano i due amici, e dalla quale la vittima era stata sbalzata fuori dopo il violento impatto contro un palo. Inoltre l’autista era ubriaco: aveva valori superiori ai limiti di legge. Ecco perché, non appena dimesso dall’ospedale dove anche lui era stato ricoverato per le ferite, il ventitreenne era stato arrestato e per lui era stata emessa la misura cautelare dei domiciliari. L’allarme era stato dato intorno alle 5 di quella domenica da un carabiniere di passaggio: aveva notato l’auto incidentata ai margini della strada. Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, il conducente viaggiava a una velocità sostenuta in direzione Novara, aveva perso il controllo del mezzo, ed era finito prima contro un palo elettrico in cemento, e poi contro un secondo palo della luce, a distanza di circa 10 metri, per fermarsi infine ai lati della carreggiata, in direzione opposta a quella di marcia. Purtroppo per Vinotti non c’era più niente da fare.








