Palestra del Terdoppio ancora chiusa: il Comune tratta con una società, ma il Pd picchia duro: «È una vergogna»

A una settimana dalla chiusura della palestra del Terdoppio, il Comune prova a riaprire una partita che si è complicata dopo l’inaspettata rinuncia della cooperativa Comunità Giovanile Lavoro, già concessionaria delle piscine e della stessa palestra e individuata dall’amministrazione come gestore “ponte” fino alla pubblicazione del bando a ottobre. Il contratto era infatti scaduto il 30 giugno e Palazzo Cabrino, anziché avviare per tempo una nuova procedura, aveva scelto la strada dell’affidamento temporaneo, raccogliendo inizialmente la disponibilità della cooperativa, poi ritirata subito dopo. Una vicenda maturata proprio nei giorni del passaggio di consegne nella delega allo Sport: mentre il vicesindaco Ivan De Grandis rassegnava le deleghe, il sindaco Alessandro Canelli le affidava alla neoassessora Elisabetta Franzoni, che si è trovata fin dal primo giorno a gestire una situazione già estremamente delicata.

Ora, però, pare aprirsi uno spiraglio. «Gli uffici del Comune hanno contattato quattro palestre che potrebbero avere le caratteristiche per gestire quella del Terdoppio e stiamo valutando seriamente la proposta di una di queste – spiega Franzoni a La Voce di Novara. – Se sarà sostenibile, procederemo con un affidamento diretto fino a ottobre, esattamente come avremmo fatto con Comunità Giovanile Lavoro».

L’obiettivo resta quello di garantire una gestione ponte fino alla gara che dovrà affidare in maniera unitaria l’intero complesso sportivo. Al momento, però, una data certa per la riapertura non c’è ancora.

L’assessora torna poi sulla rinuncia della cooperativa, che aveva inizialmente manifestato interesse a proseguire la gestione: «Il loro no, arrivato dopo averci dato disponibilità, mi ha lasciata senza parole. Avevamo costruito tutta l’operazione sulla base della loro manifestazione d’interesse. Detto questo, se dovessero ripensarci ribadisco che restano la nostra prima scelta, perché già conoscono l’impianto e la sua organizzazione».

L’attacco del Pd

Nel frattempo la vicenda è diventata terreno di scontro politico. Il Partito Democratico parla apertamente di «vergogna dello sport novarese» e accusa la giunta di aver affrontato con colpevole ritardo una situazione nota da mesi.

Secondo i consiglieri dem, non era un mistero che il contratto con il precedente gestore sarebbe scaduto il 30 giugno e che fosse necessario predisporre con largo anticipo il passaggio a un nuovo affidamento. Invece, sostengono, l’amministrazione avrebbe approvato soltanto all’ultimo momento gli atti necessari, salvo poi ritrovarsi senza alcun gestore quando la cooperativa individuata ha deciso di fare un passo indietro.

Il Pd respinge anche le accuse rivolte dall’assessora a Comunità Giovanile Lavoro: «Un imprenditore è libero di aderire o meno a un’offerta. Chi invece ha precisi obblighi nei confronti della città è la giunta, che continua a difendere una gestione dello sport ormai fallimentare. Lo sgambetto ai cittadini non l’ha fatto il privato, ma chi governa la città».

I consiglieri evidenziano inoltre un particolare destinato ad alimentare ulteriormente le polemiche. Nel consiglio comunale di giovedì 2 luglio, rispondendo a un’interrogazione proprio sulla palestra del Terdoppio, Franzoni aveva parlato di una chiusura destinata a durare «nemmeno una settimana». Secondo il Pd, però, la Pec con cui Comunità Giovanile Lavoro comunicava la propria indisponibilità sarebbe arrivata poche ore prima della seduta, intorno a mezzogiorno.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore