Le facciate dei palazzi di edilizia residenziale pubblica si trasformano in enormi tele per la street art. Ha preso forma in via Adamello il progetto QM RIZZO (Quartiere Museale Rizzottaglia), un’iniziativa di rigenerazione urbana a base culturale che mira a trasformare il quartiere novarese in un vero e proprio polo artistico a cielo aperto. Grazie alla disponibilità dell’ATC, quattro grandi opere murali cambieranno il volto degli edifici, puntando non solo al rinnovamento estetico, ma a un profondo coinvolgimento sociale e identitario.
I cantieri creativi sono già operativi. Dal 22 ottobre gli artisti Leonardo Crudi ed Elia 900 sono al lavoro sulle prime due pareti, mentre oggi, 28 ottobre, si uniranno altri due street artist piemontesi, tra cui il novarese Federico Vullo, selezionati tramite un’apposita call for ideas. La conclusione delle opere è prevista entro il 7 novembre.
L’aspetto visivo rappresenta il traguardo finale di un lungo percorso di ascolto. I bozzetti nascono infatti dalle testimonianze e dai ricordi dei residenti, con l’obiettivo di restituire l’anima della Rizzottaglia intrecciandola a figure iconiche legate al territorio novarese, come il poeta Dino Campana e l’aviatrice Olga Biglieri. Un ruolo cruciale è stato affidato alla scuola primaria Primo Levi, le cui classi quarte e quinte hanno partecipato a laboratori per fornire spunti creativi e visioni sul futuro del rione.
L’iniziativa si inserisce in un quadro di finanziamenti strutturati che abbraccia il progetto RE-UP e il programma Interreg Italia-Svizzera MAPS. Per l’amministrazione comunale – rappresentata dal sindaco Alessandro Canelli e dagli assessori Teresa Armienti, Luca Piantanida e Giulia Negri – si tratta di una scommessa strategica: «portare la cultura fuori dai luoghi espositivi convenzionali per migliorare la qualità della vita degli spazi urbani, rendendo i cittadini e i giovani non semplici spettatori, ma protagonisti attivi del cambiamento del proprio territorio».








