ABCDono torna nelle scuole novaresi: 14 classi imparano il valore delle relazioni e della condivisione

Il dono non è soltanto un regalo, ma un gesto capace di costruire relazioni, creare fiducia e rafforzare il senso di comunità. È da questa idea che prende forma ABCDono, il progetto educativo della Fondazione Comunità Novarese che torna nelle scuole primarie della provincia per il quinto anno consecutivo, coinvolgendo 14 classi di sette istituti del territorio. Festa finale già programmata per l’8 maggio 2027.

Un percorso che, attraverso il gioco, la narrazione e i laboratori creativi, invita bambini e insegnanti a riflettere sul significato dello stare insieme, sull’importanza delle parole e sul valore dei piccoli gesti quotidiani. Sei gli incontri tematici, ciascuno dedicato a una parola chiave: relazione, gratuità, fiducia, bisogni, comunità e condivisione.

«Vogliamo aiutare fin da piccoli ad apprezzare il senso del dono, senza cadere nelle tentazioni di un uso eccessivo della tecnologia – ha spiegato Davide Maggi, presidente della Fondazione Comunità Novarese –. È importante riscoprire il valore della conversazione, che ha un significato generativo. L’impegno dei bambini e degli insegnanti è massimo e questo dimostra che abbiamo costruito un modello educativo che può essere replicato».

A sottolineare la centralità dei bambini è stata anche Anna Chiara Invernizzi, che ha ricordato come il progetto, interamente costruito all’interno della Fondazione, rappresenti prima di tutto un’occasione di ascolto. «Sono esperienze meravigliose perché i protagonisti sono i bambini, che scoprono di avere accanto adulti disposti ad ascoltare i loro desideri e il loro modo di rappresentare il mondo. Hanno bisogno di parole, di qualcuno che parli con loro e che permetta loro di aprirsi a nuove possibilità. Il nostro obiettivo è metterli nella condizione di relazionarsi tra loro».

Sette istituti coinvolti in tutta la provincia

Le 14 classi partecipanti appartengono a sette istituti: il comprensivo Duca d’Aosta di Novara, con la primaria Bollini; il Tadini di Cameri; l’istituto Antonio Rosmini di Borgomanero; i comprensivi Rachel Behar e Cronilde Musso di Trecate, rispettivamente con le primarie Rodari e Don Milani; il Giovanni XXIII di Arona, con le scuole Nicotera e Usellini; e il Piero Fornara di Carpignano Sesia.

A guidare il lavoro in classe saranno i formatori dell’associazione CreAttivi Officina di idee, in collaborazione con gli insegnanti.

Proprio il rapporto con i docenti rappresenta una delle evoluzioni più significative del progetto. «In cinque anni ABCDono è diventato anche una sorta di osservatorio sui bambini e sulle famiglie – ha spiegato Davide Dagosta, presidente dell’associazione CreAttivi –. I bambini si sentono liberi di esprimersi e questo ci permette anche di raccogliere informazioni importanti. Alcuni di quelli che hanno partecipato alle prime edizioni frequentano già le scuole superiori. Quest’anno abbiamo concentrato maggiormente la progettazione anche sul lavoro con gli insegnanti, che ci raccontano situazioni complesse e ci consentono di intercettare e segnalare eventuali difficoltà».

Un’evoluzione che, secondo Dagosta, testimonia il radicamento dell’iniziativa nelle comunità scolastiche: «La cosa che ci interessa di più è la continuità. Sapere che il progetto viene riconosciuto, atteso e fatto proprio dalle scuole significa che si è costruita una relazione reale, non soltanto una successione di attività».

Uno Scrapbook per raccontare il dono

Al centro del percorso torna lo Scrapbook, un album illustrato che ogni classe potrà personalizzare attraverso le attività svolte durante l’anno.

Il materiale contiene il racconto inedito Oscar Opeiro e il dono del nome infinito, scritto dal novarese Alessandro Barbaglia e illustrato da Valeria Belloro. La storia è suddivisa in sei capitoli, ciascuno collegato a una delle parole chiave del progetto, e accompagnata dalle schede didattiche elaborate dall’associazione CreAttivi.

L’album diventerà così il diario di bordo dell’esperienza, ma anche uno strumento di raccolta fondi e di condivisione con la comunità.

«Attraverso questo lavoro si crea una comunità e nasce la voglia di raccontare storie insieme – ha osservato Barbaglia –. È importante soprattutto la presenza fisica, la possibilità di incontrarsi e costruire qualcosa insieme».

I quattordici Scrapbook saranno adottati da altrettanti donatori, gli ABCDonors, coinvolti dalla Fondazione. Il loro sostegno permetterà di dare continuità al progetto e di offrire nuove opportunità educative alle classi delle successive edizioni.

A febbraio i bambini al Museo MA*GA

Tra le novità di quest’anno c’è **la visita al Museo MA*GA di Gallarate**, in programma nel febbraio 2027 per tutte le 14 classi, grazie alle donazioni raccolte nella precedente edizione.

L’iniziativa nasce da un desiderio espresso dagli stessi bambini: offrire ad altri le esperienze culturali che avevano avuto la possibilità di vivere. Un modo concreto per tradurre il concetto di dono in un’azione rivolta a chi verrà dopo.

Il Dipartimento Educazione del museo ha elaborato per l’occasione The Butterfly Effect, un percorso artistico ispirato alla teoria dell’effetto farfalla, secondo cui anche una piccola variazione può produrre conseguenze importanti all’interno di un sistema complesso.

La metafora diventa così uno strumento per riflettere su come una parola, un gesto o una scelta possano influenzare le relazioni con gli altri.

Il laboratorio si collegherà anche alla mostra Jago. Corpi esposti, che il MA*GA inaugurerà nel novembre 2026, mettendo in dialogo le opere dello scultore contemporaneo Jago con quelle di Adolfo Wildt. Al centro dell’attività sarà il corpo, inteso come primo strumento di comunicazione e relazione, attraverso gesti, sguardi e movimenti.

Una grande opera collettiva al Broletto per la festa finale

Il lavoro artistico realizzato dai bambini durante il laboratorio al museo non resterà confinato all’esperienza didattica. Diventerà infatti la base di un’opera-allestimento collettiva che sarà presentata al Broletto di Novara nella primavera del 2027, in occasione della quinta edizione di ABCDay, la festa conclusiva del progetto aperta alla cittadinanza.

Un appuntamento durante il quale saranno esposti anche i quattordici Scrapbook, testimonianza del percorso compiuto dalle classi.

La Fondazione Comunità Novarese è già al lavoro per individuare i nuovi ABCDonors che sosterranno questa quinta edizione. Il meccanismo della donazione permetterà così di alimentare una catena di solidarietà tra un anno scolastico e il successivo.

L’obiettivo è che i bambini non si limitino a imparare che cosa significa donare, ma possano sperimentarlo direttamente, scoprendo che anche un gesto apparentemente piccolo può avere conseguenze importanti nella vita degli altri.

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Immagine di Cecilia Colli

Cecilia Colli

Novarese, giornalista professionista, ha lavorato per settimanali e tv. A La Voce di Novara ha il ruolo di direttore