Cgil, 300 persone da Novara e Vco alla manifestazione di Roma. Sciopero generale il 20 novembre

Oltre 300 persone partite dalle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola hanno partecipato oggi, sabato 17 ottobre, alla manifestazione nazionale «La Via Maestra», promossa dalla Cgil a Roma. Una mobilitazione che, secondo i dati diffusi dal sindacato, ha portato in piazza più di 100mila persone e oltre 100 associazioni per chiedere maggiori tutele per il lavoro, salari adeguati al costo della vita, investimenti nei servizi pubblici e politiche per la pace.

Una partecipazione significativa anche dai territori Novarese e del Vco, con lavoratori, pensionati, giovani e cittadini che hanno raggiunto la capitale per sostenere le rivendicazioni del sindacato. Durante la manifestazione è stato annunciato lo sciopero generale del 20 novembre, accolto con un’ovazione dalla piazza.

«Siamo soddisfatti e orgogliosi – commenta Michele Piffero, segretario generale della Cgil Novara e Vco –. Siamo partiti dai nostri territori e abbiamo affrontato un lungo viaggio per esserci: è il segno che arrivare alla fine del mese è sempre più difficile, ma anche che c’è voglia di partecipare e di farsi sentire».

Al centro della protesta, le difficoltà economiche delle famiglie, la perdita del potere d’acquisto dei salari e la necessità di rafforzare il sistema di welfare. Ma anche la contrarietà all’aumento delle spese militari e la richiesta di maggiori investimenti nella sanità e nei servizi pubblici.

«Oggi in piazza abbiamo chiesto lavoro dignitoso, salari adeguati al costo della vita, la pace, la tutela dell’ambiente e servizi pubblici finanziati come si deve, mentre oggi le uniche spese che crescono sono quelle militari e per le armi – prosegue Piffero –. Abbiamo difeso la democrazia e i principi della Costituzione contro disuguaglianze e autoritarismo».

La manifestazione rappresenta, nelle intenzioni della Cgil, una nuova tappa della mobilitazione nei confronti del governo, accusato dal sindacato di non prestare sufficiente attenzione alle richieste avanzate dal mondo del lavoro. Da qui la decisione di proclamare lo sciopero generale del prossimo 20 novembre.

«Ringraziamo tutte e tutti quelli che hanno partecipato, le delegate e i delegati, le volontarie e i volontari che hanno organizzato la trasferta – conclude Piffero –. La piazza di oggi non è un punto d’arrivo. Continueremo a portare queste rivendicazioni nei luoghi di lavoro, nei territori e nel confronto con le istituzioni locali, perché le risposte devono arrivare anche qui, a Novara e nel Vco».

Per il sindacato, dunque, la mobilitazione proseguirà anche a livello territoriale, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione su salari, condizioni di lavoro, sanità pubblica e disuguaglianze sociali in vista dello sciopero nazionale.

© 2026 La Voce di Novara
Riproduzione Riservata