Federico Bruno festeggia l’argento ai Giochi del Mediterraneo: «Ringrazio tutti, spero che questo sia solo l’inizio»

Arriva il momento di festeggiare anche a Novara per Federico Bruno, triplista classe 2003 che ai Giochi del Mediterraneo di Taranto ha conquistato un’importante medaglia d’argento nel salto triplo. Un ottimo risultato per il ragazzo, che ha voluto celebrare questo traguardo con i compagni e lo staff del Team Mercurio Novara, club di atletica in cui è cresciuto e in cui continua ad allenarsi.

Proprio a Novara, infatti, Federico iniziò la sua attività agonistica, prima di spostarsi a Parma per continuare gli allenamenti con uno dei più grandi triplisti italiani, Tobia Bocchi. E dopo aver finito l’università e aver conseguito la magistrale negli USA, dal 2025 Bruno è tornato a Novara sotto l’ala della sua allenatrice, Marta Pirola, che lo ha guidato prima alla vittoria del bronzo agli Europei U23 e poi al suo ultimo successo, che ha segnato anche l’esordio dell’atleta nella Nazionale Assoluta di atletica.

Le parole delle autorità

Ad aprire la celebrazione è il vicesindaco della Città di Novara, Ivan De Grandis: «Sono molto felice di essere qui questa sera a celebrare i successi di Federico, soprattutto vedendo gli ottimi successi raccolti dal Team Mercurio. Vedere questo campo, su cui l’amministrazione ha investito, che viene vissuto così tanto anche dai più piccoli è molto soddisfacente».

Fanno eco le parole dell’assessore allo Sport Elisabetta Franzoni, che aggiunge: «Voglio ringraziare soprattutto i bambini, che fa capire quanto è importante la passione per lo sport fin da piccoli. L’amministrazione c’è e vuole essere presente, perché coltivare talenti così fin da piccoli e pensare che possa esserci un futuro Federico per Novara è molto importante».

A celebrare questa vittoria c’è anche il senatore Gaetano Nastri. «Federico ha sicuramente un grande talento e una grande predisposizione, ma è importante ricordare tutto ciò che c’è dietro: una società, un gruppo di preparatori, una famiglia. Dietro un grande risultato c’è grande impegno e grande determinazione, e soprattutto grande tenacia. Lui deve essere un esempio per noi, per i giovani e per tutti, per i grandi risultati che ha conseguito».

La parola passa così a Bruno Telchini, presidente dell’Athletic Club 96 Alperia, nuovo club in cui Bruno gareggia. «Federico è uno dei nostri migliori atleti, soprattutto per la sua grande costanza nel rendimento, cosa che per una squadra di Serie A è fondamentale. Tecnicamente è un atleta eccezionale, soprattutto se pensiamo al grande momento che sta vivendo il salto triplo a livello nazionale. A lui vanno tutti i complimenti, e anche a Novara, perché ha un ambiente bellissimo dove i ragazzi possono giocare e crescere».

Spazio poi all’intervento dell’assessore della Regione Piemonte Daniela Cameroni, che consegna una speciale pergamena firmata anche dal presidente regionale Alberto Cirio.

Un nuovo punto di partenza: gli obiettivi di Federico Bruno

Ed ecco allora il main event della serata, le parole di Federico Bruno, con al collo la medaglia d’argento vinta ai Giochi del Mediterraneo: «Ringrazio tutti, soprattutto gli atleti con cui posso allenarmi ogni giorno al campo. Qui si è creato davvero un bel gruppo di persone in cui è bello crescere ogni giorno. Spero che questo rappresenti solamente un inizio, e di poter continuare a migliorare».

A margine della cerimonia, il triplista si è poi concentrato sui suoi prossimi obiettivi: «Purtroppo fino a gennaio si salta e basta, con un allenamento a settimana per mantenersi in forma. Poi, nel 2027, andremo ad allenarci a Tenerife per un paio di settimane: ci sono tanti eventi in programma, dagli Europei indoor ai Mondiali outdoor e alle Universiadi… Cercheremo di fare bene per poterci essere».

In attesa di tornare a competere per altri titoli, però, c’è un altro tipo di impegno, forse meno divertente, che va portato a termine. «Ora mi tocca studiare: sto facendo un dottorato, ho una mia azienda… Per cui bisogna pensare a lavorare! Ma in realtà è positivo: mi aiuta a staccare e ad avere altro a cui pensare».

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