Giudiziaria

Spaccio, una condanna e un patteggiamento

Erano stati gli uomini della Guardia di Finanza di Novara, che stavano facendo un servizio di controllo specifico, a notare un’auto che, poco dopo la

tribunale il caldo

Molestie alle colleghe, operaio a processo

Non mancava occasione per avvicinare le colleghe e importunarle, quando magari si trovavano in pausa. Avances insistenti, dalla richiesta del numero di telefono a inviti

Giudiziaria

Spaccio, una condanna e un patteggiamento

Erano stati gli uomini della Guardia di Finanza di Novara, che stavano facendo un servizio di controllo specifico, a notare un’auto che, poco dopo la mezzanotte di una sera di giugno di tre anni fa, si era fermata in una via di Romentino; dall’auto era scesa una donna che, con

«Non ho visto mia figlia per quattro anni»

«Per quattro anni non ho più avuto contatti con mia figlia; è tornata in Italia solo la scorsa settimana». A parlare, con l’aiuto di un interprete, una donna di nazionalità marocchina residente in provincia di Novara che nel 2016 aveva denunciato l’ex marito (si era separata in quell’anno) per sottrazione

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«Avevo perso il lavoro ma quando potevo versavo l’assegno»

«Avevo perso il lavoro, sono andato anche all’estero e non mi vergogno a dire che ho dormito anche per strada perché lo stipendio era basso ed erano tutti lavoretti; in certi momenti non avevo neanche i soldi per pagarmi un affitto».  A parlare, davanti al giudice un padre quarantenne chiamato

«Dicevano di avere problemi e continuavano a chiedere soldi»

«Avevamo conosciuto lei per caso, vendeva delle cose porta a porta. Poi era ritornata e con il tempo ha iniziato a parlare dei suoi problemi economici. Ci siamo impietositi e abbiamo cominciato a darle dei soldi». Era il 2017 e nel giro di qualche mese, dall’estate all’autunno, secondo l’accusa, i

Francobolli all’Lsd al figlio detenuto, genitori condannati

Lo avevano perquisito dopo un colloquio e gli avevano trovato addosso, in una tasca dei jeans, due francobolli usati; un ritrovamento che aveva lasciato non poco perplessi gli agenti della polizia penitenziaria che li avevano sequestrati e sui quali poi erano state fatte delle analisi. E i sospetti avevano trovato

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A processo per maltrattamenti, assolto cinquantenne

«Quando si arrabbiava si faceva restituire il bancomat e lo tagliava a pezzi con le forbici». Una convivenza, quella di una coppia di cinquantenni, durata un quarto di secolo, ma che negli ultimi anni era stata costellata da litigi e insulti, ai quali spesso assistevano anche i due figli. Poi

Usura ed estorsione alla ex, condannato a 3 anni e mezzo

Un lavoro regolare che però non le permetteva neppure di far fronte, senza angosce, alle spese che esulassero dalla mera quotidianità; una figlia piccola cui provvedere e il sogno di poter portare per una breve vacanza la bimba al mare. Si era anche informata per ottenere un prestito che però

“Posso provare una parrucca?” La indossa e fugge dal negozio

Entra in un negozio di  parrucche, chiede di poterne visionare qualcuna, adocchia quella che gli sembra più adatta ma, prima di acquistarla, in considerazione anche del prezzo, chiede di poterla provare per vedere l’effetto una volta indossata ed eventualmente per potervi apportare qualche modifica. E fin qui nulla di strano

Maltrattamenti ai genitori, trentenne condannato

Minacce e vessazioni ma anche, in qualche caso, strattoni, spintoni e schiaffi. Poi una sera di primavera di due anni fa in quella casa erano intervenuti i carabinieri e loro, i genitori, superando comprensibili reticenze, avevano trovato il coraggio di raccontare quel che da qualche tempo accadeva fra le mura

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Molestie alle colleghe, operaio a processo

Non mancava occasione per avvicinare le colleghe e importunarle, quando magari si trovavano in pausa. Avances insistenti, dalla richiesta del numero di telefono a inviti a cena o al bar. Una situazione che si era protratta per qualche mese – la vicenda risale a qualche anno fa – fino al