Iscrizioni alle scuole superiori: Riccardo Cavanna (Cnvv),«Istituti tecnici garanzia di occupabilità e innovazione»

Il vicepresidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia espone la potenzialità lavorativa per chi frequenta gli istituti tecnici

«La scelta di frequentare un istituto tecnico costituisce una garanzia per il futuro, sotto il profilo dell’occupazione e dell’opportunità di seguire percorsi innovativi nelle aziende del territorio». Lo dice Riccardo Cavanna, vicepresidente di Confindustria Novara Vercelli Valsesia (Cnvv) con delega a capitale umano e formazione professionale, in occasione della scelta che molte famiglie stanno compiendo per le iscrizioni alle classi prime della scuola secondaria di secondo grado per l’anno scolastico 2022-23, inoltrabili on-line fino alle ore 20 di venerdì 28 gennaio 2022 sul sito https://www.istruzione.it/iscrizionionline/  

«Compatibilmente con le proprie inclinazioni e con i propri interessi – spiega Cavanna, che è presidente e Lead Strategist della Cavanna Spa di Prato Sesia (No) – l’invito che mi sento di rivolgere a chi sta compiendo una scelta importante per il suo futuro è quello di cogliere le opportunità che il nostro tessuto manifatturiero può offrire, e che parte dalla frequentazione di un istituto tecnico in cui acquisire una formazione specialistica da ampliare e migliorare in azienda, in un percorso di formazione continua. Nel nostro territorio centinaia di imprese di ogni comparto fanno costanti investimenti in tecnologia e innovazione e garantiscono opportunità concrete dal punto di vista professionale alle molte figure tecniche di cui hanno bisogno, ad esempio nell’ambito della meccanica, dell’elettronica e dell’automazione».

«Ritengo – aggiunge – che le nuove generazioni debbano guardare alle realtà produttive secondo un nuovo paradigma, che vede il lavoro in fabbrica come un’occasione concreta per riuscire, ad esempio, ad applicare i propri interessi per le tecnologie digitali in svariati ambiti professionali e con importanti opportunità di carriera. Gli istituti tecnici del nostro territorio forniscono, infatti, solide basi per acquisire competenze anche nel mondo della “digital trasformation”, che ha un ruolo importantissimo nel settore industriale; penso all’intelligenza artificiale legata alla manifattura, alla produzione e al controllo, ma anche ad ambiti lavorativi meno conosciuti ma molto innovativi e aperti alla digitalizzazione. Non solo “App”, quindi… La fabbrica odierna è un luogo dinamico, in costante trasformazione, con eccellenze di livello internazionale a due passi da casa e una rete di istituti scolastici con cui il dialogo e la collaborazione sono incessanti: stiamo lavorando insieme per migliorarne sicurezza e dotazioni infrastrutturali, oltre a organizzare corsi a sostegno dell’upskilling».

«Ogni volta che visito un istituto tecnico – conclude Cavanna – tocco con mano la passione e l’entusiasmo che ogni insegnante mette nel suo lavoro, ed è un piacere constatare che sono simili a quelli che si respirano nelle nostre aziende. Il mondo cambia a una velocità strabiliante e oggi sono necessarie competenze che erano impensabili fino a dieci anni fa. Per questo penso che scuole e imprese, insieme, possano davvero fare la differenza e invito i ragazzi e le ragazze dei nostri territori a dare uno sguardo al proprio futuro osservando prima di tutto ciò che sta intorno a loro».

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